Descrizione

“Essere figli, ovvero l’arte di vivere e di nutrire la vita: è questa la posta in gioco” Vito Mancuso

Lo splendore di un figlio consiste nel suo segreto, che si sottrae alla retorica dell’empatia e del dialogo oggi conformisticamente dominante. Un figlio è un’esistenza unica, distinta e irriducibile a quella dei suoi genitori. Contro ogni autoritarismo e contro una pedagogia falsamente libertaria che vorrebbe annullare la differenza simbolica tra le generazioni, Recalcati afferma il diritto del figlio a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Il confronto tra due figure mitiche di figlio – quella dell’Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana, alle quali fanno eco quelle di Isacco e di Amleto – offre una prospettiva particolare attraverso la quale osservare il segreto del figlio. Edipo resta imprigionato in un destino che non gli lascia scampo, dove tutto è già scritto sin dall’inizio: il tentato figlicidio del padre si rovescia nel parricidio e nell’incesto del figlio. Diversamente, il figlio ritrovato di cui Gesù narra la vicenda è colui che sa, pur nell’erranza e nel fallimento, distinguersi dalle sue origini. L’abbraccio del padre, in questo caso, non vuole soffocare o punire il figlio, ma riconoscerlo nella differenza incomprensibile e incondivisibile di una vita diversa.

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Recensioni d'autore

  • Un affascinante e intenso studio sulla figura del figlio.

  • L'equivoco del dialogo genitori-figli, ossessione dominante nell'ideologia pedagogica. Dannosa, perché nasconde l'attitudine a fare del figlio lo specchio dei propri desideri, o una sorta di clone di se stesso. E perché cancellando così la Legge - e la responsabilità del padre - la retorica dell'empatia totale non si limita ad abolire la necessaria verticalità del rapporto, azzerando differenze e confini di ruolo: l'ossessione per il dialogo soffoca quel «segreto del figlio» necessario alla sua emancipazione, alla sua stessa vita.

  • Recalcati parla dell'impostura dell'empatia: molto spesso empatizzare con i figli significa convincerli, imporre loro la propria visione del mondo.

  • Un libro colto e intenso.

  • C'è un confine che scotta e va rispettato per quello che è. Separa una generazione dall'altra ed Edipo per vivere non può fare a meno di prendere le distanze sia dal padre sia dalla madre.

  • La figura del figlio è ricapitolata attorno al tema dell'eredità, che Recalcati combina con l'erranza e l'ereticità.

  • Essere figli, ovvero l'arte di vivere e di nutrire la vita: è questa la posta in gioco.

  • Edipo è un figlio che affronta dilemmi e contraddizioni, si pone domande e cerca risposte.

  • Il confronto tra due figure mitiche di figlio - quella dell'Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana - offre una prospettiva attraverso cui osservare la figura del figlio, con il suo segreto.

Conosci l’autore

Massimo Recalcati

Massimo Recalcati, psicoanalista tra i più noti in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi. Dirige l’Irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e nel 2003 ha fondato Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi). Scrive per “la Repubblica” e insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia. Ha pubblicato numerosi libri, tradotti in diverse lingue, tra cui: Ritratti del desiderio (2012), Jacques Lacan. Desiderio, godimento e soggettivazione (2012), Non è più come prima (2014), L’ora di lezione (2014) e Contro il sacrificio (2017). Con Feltrinelli ha pubblicato: Il complesso di Telemaco (2013), Le mani della madre (2015), Il mistero delle cose (2016), Il segreto del figlio (2017) e A libro aperto. Una vita è i suoi libri (2018).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2018
Collana: 
Universale Economica Saggi
Pagine: 
128
Prezzo: 
8,00€
ISBN: 
9788807890802
Genere: 
Tascabili