Descrizione

Saša Belov e Kevin Joyce. Due ragazzi all’inseguimento di un sogno: vincere la medaglia d’oro del basket alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Uno si è allenato all’ombra della colossale statua della Grande Madre Russia a Stalingrado, l’altro sui campetti di cemento tra i grattacieli di New York. Due squadre. Due mondi contrapposti. Due culture. Quando arrivano allo scontro conclusivo, Usa-Urss non sarà solo una partita memorabile, sarà per sempre legata ai tre secondi più leggendari, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport.
Ma Monaco ’72 è anche la scena di una strage spaventosa: undici atleti israeliani cadono sotto l’attacco terroristico di Settembre Nero. Un lutto che dev’essere riassorbito in fretta, proprio per fare spazio alla sfida tra le due superpotenze.
Molti anni dopo, inchiodato davanti alla replica notturna di quei quaranta minuti, inghiottito dal rivoltarsi continuo dei vinti in vincitori e dei vincitori in vinti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati della sua infanzia nel campetto di pallacanestro di Cisternino, quando sognava di salire un giorno sul podio olimpico. Insieme a lui, stiamo con Kevin Joyce e Saša Belov in una partita che incolla alla pagina fino a quei controversi tre secondi finali.
E seguiamo Kevin e Sašha anche negli anni a venire, li vediamo portarsi addosso il peso di essere diventati simboli, l’uno di una sconfitta impossibile da accettare, l’altro di una vittoria da scontare come una condanna. Schegge di un tempo “onnipresente e scaduto” che ha lasciato, insieme a un mucchio di macerie e di sogni spezzati, il segno di una eterna vittoria imperfetta, imperfetta come la vita, come la storia, come tutte le storie di chi ha molto desiderato.
Emiliano Poddi scrive, con impeccabile senso del ritmo e con una sorprendente adesione umana alle cose della vita, un romanzo che alterna epica e racconto intimista, spionaggio, tragedia e spigliata commedia d’amore. Un romanzo in cui il palleggio risuona “come il battito del cuore”.

“I due numeri 14 di Usa e Urss si trovano uno di fronte all’altro, poco distanti tra loro ma separati dalla riga di fondo campo. Una specie di confine geografico, la linea di demarcazione tra felicità e infelicità.”

 

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Recensioni d'autore

  • Un romanzo che alterna epica e intimismo, tragedia e commedia.

  • Il basket di Poddi è una questione di amore.

  • Un viaggio nostalgico in una partita che, a distanza di oltre 30 anni, non è mai finita.

  • Capita di imbatterti in un libro per caso, lo cominci di notte e vorresti che la notte durasse il tempo di arrivare all'ultima pagina. E poi lo vorresti inserire subito tra le proposte di lettura per i ragazzi più grandi. Succede con la grazia e la misura giusta di questo libro.

  • uno dei romanzi più convincenti e appassionanti degli ultimi tempi, supplementari compresi.

  • Non è solo una partita, sono due muri, due ideologie, due mondi. Kevin Joyce e Saša Belov negli ultimi tre secondi si giocano la storia.

  • Se la letteratura e ancor più la cinematografia sportiva in Italia hanno piccola cittadinanza, Emiliano Poddi è un’eccezione.

  • Non è un libro sul basket, ma una storia di basket che celebra la nostra sorprendente capacità di credere ancora nella vita, di darsi ancora un’altra possibilità, nonostante le ingiustizie, i drei Sekunden destinati a durare all’infinito, nonostante tutto.

  • Sogni, speranze e delusioni accomunano tutti e tre i protagonisti. Ritratti con affetto e malinconia come in un quadro di Hopper.

Conosci l’autore

Emiliano Poddi

Emiliano Poddi è nato a Brindisi nel 1975. Autore teatrale e radiofonico, ha scritto i romanzi Tre volte invano (selezione Premio Strega), Alborán e, per Feltrinelli, Le vittorie imperfette (2016). Insegna alla scuola Holden di Torino.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Febbraio, 2016
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
304
Prezzo: 
17,00€
ISBN: 
9788807031786
Genere: 
Narrativa