Descrizione

Un dialogo serrato tra due magistrati che hanno vissuto a Palermo gli anni dello scontro con Cosa nostra. Dall'inedito confronto tra Gian Carlo Caselli (che è stato a capo della procura di Palermo) e Antonio Ingroia (suo sostituto, allievo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) emergono i retroscena delle grandi operazioni antimafia, dei contrasti interni ed esterni alla magistratura, dei rapporti tra politica e giustizia, dei clamorosi casi giudiziari fino al processo Andreotti. Un faccia a faccia che richiama i personaggi al centro delle più importanti inchieste di mafia, da Totò Riina a Tommaso Buscetta, da Balduccio Di Maggio a Giovanni Brusca, in un intreccio inquietante e drammatico. "Mi dico che Borsellino e Falcone hanno avuto ragione a dire che la mafia si poteva battere. Purché lo si volesse davvero..." (Gian Carlo Caselli).

Conosci l’autore

Gian Carlo Caselli

Gian Carlo Caselli (Alessandria, 1939) è stato giudice istruttore a Torino dove, per un decennio, ha condotto le inchieste sulle Brigate rosse e Prima linea. Dal 1993 al 1999 ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo. È stato direttore generale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Dal marzo 2001 è stato il rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria Eurojust contro la criminalità organizzata. Nel 2013 ha lasciato l’attività di magistrato, raggiunta l’età della pensione. Con Feltrinelli ha pubblicato L’eredità scomoda. Da Falcone ad Andreotti. Sette anni a Palermo (con Antonio Ingroia; 2001).

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Antonio Ingroia

Antonio Ingroia è un ex magistrato, giornalista, avvocato e politico italiano. Fino al 2012 è stato magistrato della Procura di Palermo dove, nelle vesti di pubblico ministero, ha portato avanti, tra gli altri, i processi a carico di Marcello Dell’Utri e recentemente quello sulla Trattativa Stato-Mafia. È stato candidato premier a capo della lista Rivoluzione Civile alle Elezioni politiche italiane del 2013. Dopo le elezioni, dall’11 aprile al 19 giugno è stato sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Aosta, fino alle sue dimissioni dalla magistratura. Dal 21 febbraio 2014 è commissario straordinario della provincia di Trapani, su nomina del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. È inoltre autore di numerosi libri ed editorialista de “il Fatto Quotidiano”. Insieme a Gian Carlo Caselli ha pubblicato con Feltrinelli L’eredità scomoda (2001).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2001
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
224
Prezzo: 
14,46€
ISBN: 
9788807170515
Genere: 
Saggistica 
Curatore: 
Maurizio De Luca