Descrizione

Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.
Giuseppe Catozzella per mesi è entrato dentro la vita reale di Samia, e l’ha reinventata in una voce dolcissima, scrivendo un romanzo memorabile. Da quella voce, da quell’io leggerissimo che ci parla con fermezza e candore, si sciolgono la struggente vicenda di un’eroina dei nostri tempi, la sua fiaba, e insieme il suo destino.

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Premi e Riconoscimenti

  • 2015 - Premio Carlo Levi - Vincitore Premio Carlo Levi - sezione narrativa
  • 2014 - Premio Albatros - Premio Albatros - Vincitore premio Giuria degli studenti
  • 2014 - Strega Giovani - Vincitore Premio Strega Giovani
  • 2014 - Premio Anima - Vincitore Premio Anima per il Sociale - Sezione Letteratura
  • 2014 - Fenice Europa - Vincitore Super Premio Fenice Europa
  • 2014 - Premio della Resistenza Città di Omegna - Vincitore Premio della Resistenza Città di Omegna
  • 2014 - Premio Strega - Finalista Premio Strega

Recensioni d'autore

  • Una storia che tocca le corde emotive e che, se vincesse lo Strega, avrebbe una diffusione ancora maggiore, magari anche tra coloro che sono favorevoli al respingimento dei migranti.

  • Scrivere è qualcosa che ha a che fare non tanto con il romantico "succhiare il midollo della vita" di waldeniana memoria, quanto con l'estrarlo, l'analizzarlo e il comprenderlo. Ecco cosa fa Catozzella. Con scrittura attenta e partecipe dipinge un affresco storico e umano che non lascia indifferenti, che provoca rabbia, umiliazione e una continua evanescente speranza nel lettore che, con lo scorrere delle pagine, s'immerge in un'esistenza che avrebbe dovuto e potuto essere diversa.

  • Non dirmi che hai paura è un libro necessario. Giuseppe Catozzella ha scovato e scritto con l'imperativo della narrazione necessaria questo libro.

  • "Non dirmi che hai paura" è il mantra che Samia e sua sorella Hodan si ripetevano spesso, convinte che il timore porta cose cattive, ed è anche il titolo del libro che Giuseppe Catozzella ha scritto per raccontare, nella forma del romanzo, la storia di questa giovane atleta diventata, dopo la morte, un simbolo di libertà.

  • Un libro semplice e sincero, che dovrebbero leggere i nostri figli e nipoti.

  • Non dirmi che hai paura è uno di quei romanzi che crea un prima e un dopo. Non solo perché la storia di Samia va a toccare la nostra difesa primitiva e ci ricorda quello che speriamo non sia vero, cioè che chi muore in mare ha le stesse nostre identiche emozioni e aspirazioni. Ma soprattutto perché dà la sensazione di essere uno dei primi libri che andrà a formare la letteratura del nostro Olocausto contemporaneo.

  • Scritto in modo secco ed essenziale, ricorda, seppur alla lontana, il Primo Levi di "Se questo è un uomo". Catozzella è riuscito a restituire dall'interno, per interposta persona, attraverso la voce di Samia, il senso di una deportazione che avviene sotto i nostri occhi tutti i giorni.

  • Questo libro non pensavo di leggerlo. Storie di migranti le sentiamo tutti i giorni, i giornali ne sono pieni, sappiamo tutto. Poi l'ho aperto, ho scorso qualche riga. Non mi sono più fermato fino alla fine delle sue 236 pagine. Catozzella è uno scrittore. Con questa materia sordida riesce a fare letteratura.

  • Un racconto amaramente emozionante.

Conosci l’autore

Giuseppe Catozzella

Giuseppe Catozzella scrive su numerose testate e ha pubblicato il libro in versi La scimmia scrive e i romanzi Espianti (Transeuropa, 2008), Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014), da cui sono stati tratti molti spettacoli teatrali e un film, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014; vincitore del premio Strega Giovani 2014; finalista al premio Strega 2014; vincitore del premio Carlo Levi 2015), tradotto in tutto il mondo e da cui è in lavorazione un film, e Il grande futuro (Feltrinelli, 2016). Giuseppe Catozzella è Goodwill Ambassador Onu.

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