Pancetta

di Paolo Nori

"Qui si parla di una città che si è chiamata nel tempo sia Pietroburgo che Pietrogrado che Leningrado che San Pietroburgo, e che qualcuno pensa si sia chiamata anche Stalingrado, e poi magari anche Chrusčevgrado, e Breznevgrado, e Andropovgrado, Černenkogrado e così via fino a Putingrado, ma chissà se è vero.
Si parla di due ragazzi che c'erano arrivati nel millenovecentododici per studiar matematica ma non gli interessava la matematica, gli interessava diventar dei poeti e in pochi mesi avevan fatto su una raccolta di poesie che se fosse uscita qualche settimana prima sarebbe stata rivoluzionaria e avrebbe cambiato la poesia russa del Novecento e invece è uscita qualche settimana dopo e loro alla fine hanno rinunciato alla poesia son diventati oscuri funzionari di polizia oscuri pope di provincia la cui gloria maggiore dicon sia stata essere entrati a volto coperto a casa di Majakovskij e avergli dato un fracco di legnate, ma chissà se è vero.
E si parla del poeta Velimir Chlebnikov, che nel millenovecentoventidue scriveva Per me è molto più piacevole / Guardare le stelle / Che firmare una condanna a morte. / Per me è molto più piacevole / Ascoltare la voce dei fiori / Che sussurrano 'È lui' / Chinando la testolina / Quando attraverso il giardino, / Che vedere gli scuri fucili della guardia / Uccidere quelli / Che vogliono uccidere me. / Ecco perché io non sarò mai, / E poi mai, / Un governante." Paolo Nori
Leggi tutto…

Paolo Nori

Paolo Nori è nato a Parma nel 1963 e abita a Casalecchio di Reno. Ha pubblicato diversi romanzi (tra questi Noi la farem vendetta Feltrinelli 2006; Pancetta Feltrinelli 2008, Mi …

Scopri di più sull’autore
  • Marchio: FELTRINELLI
  • Data d’uscita: 21 Febbraio 2008
  • Collana: Universale Economica
  • Pagine: 218
  • Prezzo: 7,60 €
  • ISBN: 9788807720222
  • Genere: Tascabili
Palo Nori per il dvd Domà. Case a San Pietroburgo

Palo Nori per il dvd Domà. Case a San Pietroburgo

È in libreria Domà. Case a San Pietroburgo, il documentario che Paolo Nori cita più volte nel suo ultimo libro Pancetta. Nori ha contribuito alla stesura del libro associato al dvd.
Chlébnikov, il futurista che misurava il tempo. Paolo Nori parla di Pancetta.

Chlébnikov, il futurista che misurava il tempo. Paolo Nori parla di Pancetta.

Pancetta di Paolo Nori, autore assieme a Marco Raffaini di una singolare Storia della Russia e dell'Italia, e d'altro ancora (tra tutti Diavoli e Gli scarti), è un libro su un poeta russo dimenticato e sulla straordinaria stagione di fermenti letterari che visse la Russia del primo ventennio del Novecento. Velimir Chlébnikov, matematico e letterato, fu il primo a pubblicare nel 1909 un almanacco futurista e a continuare a coltivare, anche quando il rivale Majakovskij divenne la stella del futurismo europeo, l'idea di una poesia nuova, in grado di fare quella rivoluzione che non tardò a realizzarsi per altre vie. Una poesia che si adagiasse su una quarta dimensione dello spirito, simile in tutto a quella quarta dimensione dello spazio che secondo Chlébnikov era il tempo, una poesia "transmentale" che riformulasse, azzerandoli, suoni e linguaggi offesi dall'uso. l'utopia Chlébnikoviana di una lingua universale destrutturata, una sorta di esperanto dalla sonorità simbolica (indicata da Emil'evic Mandel'stam, uno dei più grandi poeti russi del Novecento, come un' autentica vulgata, uno spettacolo grandioso e istruttivo), s'invera in una vita anch'essa segnatamente utopica. Nel senso che il nomadismo libertario del poeta lo allontana da ogni dove, per collocarlo nell'infanzia in un campo di nomadi buddisti nella regione di Astrachan, poi in una stanza nuda e sciatta a Mosca e in un ospedale psichiatrico e in una prigione di guerra e quindi in un'erranza vagabonda, sino all'ultima brevissima sosta in un non-luogo, l'oscuro villaggio di Santalovo, nella regione di Novgorod, dove si spegne nel 1922, a soli trentasei anni. Aveva atteso invano, insieme al suo amico Roman Jakobson, che le sue opere venissero pubblicate. la materia difficile che Nori sceglie di raccontare, "perché un futurismo senza Chlébnikov è come un bolscevismo senza Lenin", è trattata gogolianamente attraverso lo voce narrante dei giovani poeti egofuturisti Sasˇa e Pasˇa, appena usciti da una prospettiva Nevskij a respirare aria e poesia e ai quali l'esecutore del libro presta ascolto.

I manifesti del Nullismo e del Pigrismo

Paolo Nori legge in video i manifesti del Nullismo e del Pigrismo tratti da Pancetta: due ragazzi di provincia arrivano a Pietroburgo nel 1912 e vogliono diventare poeti. Tira aria di futurismo e di rivoluzione.