Descrizione

“Vittorio De Seta, un antropologo che si esprime con la voce di un poeta.”
Martin Scorsese

Quando si guardano i film di De Seta spesso ci si chiede come mai non scendano le lacrime, non ci si commuova a bocca aperta, e non si finisca a tirare su col naso camuffando poi con uno starnuto o un colpo di tosse. Non si comprende come ci si riesca a trattenere. Poi diventa chiaro. Si partecipa in ogni momento e non c’è spazio alla commozione, si è lì a fare scorpacciate di verità, a capire come si sopravvive, a intuire come fa chi tenta di strappare la dignità, come un cane quando morde l’osso. 
Roberto Saviano

Nessun documentarista in Italia come Vittorio De Seta, recentemente scomparso, ha saputo usare il linguaggio del cinema come un antidoto, lucido e appassionato, all’ignoranza. Prodotto dalla Rai nel 1972, salvato da un oblìo durato quasi quarant’anni, Diario di un maestro è la storia di un’esperienza didattica di frontiera in una borgata di Roma, il testamento di un artista che ha fatto della realtà il cardine per raccontare la speranza in un futuro migliore. Un inno al valore dell’istruzione e della scuola pubblica, mai come in questo momento attuale.

Il libro Scritti di Vittorio De Seta e di Ascanio Celestini, Gianni Amelio, Cesare De Seta. La scuola degli ultimi di Marco Lodoli, Domenico Starnone, Massimo Serra, Albino Bernardini, Fiorenzo Alfieri. Lavorare con Vittorio di Bruno Cirino, Francesco Tonucci, Enzo Porcelli, Domenico Monetti, Luca Pallanch, Virgilio Fantuzzi. Diario di un maestro di Tullio Kezich, Gianni Volpi, Emiliano Morreale, Umberto Croppi, Goffredo Fofi. Filmare la realtà di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Marco Venditti, Valerio Jalongo, Gianfranco Pannone, Daniele Vicari. Nota biografica. A cura di Sergio Toffetti, pp. 176

Conosci l’autore

Vittorio De Seta

Vittorio De Seta (1923-2011), regista e sceneggiatore. Lavora come assistente alla regia di Mario Chiari e di Jean Paul Le Chanois. In seguito inizia a produrre e realizzare numerosi cortometraggi, prevalentemente ambientati nella sua Sicilia, di cui cura anche la fotografia e il montaggio (Lu tempu de li pisci spata, 1954, Isole di fuoco, 1955, e Pescherecci, 1959). Dal soggiorno in Sardegna nasce il suo primo lungometraggio, Banditi a Orgosolo (1960), autoprodotto e girato con una troupe ridottissima, tra cui sua moglie Vera Gherarducci. Il film, interpretato da autentici pastori, analizza il fenomeno del banditismo sardo e nel 1961 vince il premio Opera prima alla Mostra di Venezia. Nel 1972, tornato in Italia dopo una parentesi di lavoro in Francia, realizza il film televisivo Diario di un maestro, tratto dal romanzo autobiografico di Albino Bernardini, Un anno a Pietralata, storia della difficile esperienza di un maestro elementare in una scuola della periferia romana. Dopo un lungo periodo di inattività, De Seta torna alla regia nel 1993 con il documentario In Calabria. Del 2001 il suo film, Lettere dal Sahara. Nell’aprile del 2005 il Museum of Modern Art di New York gli dedica un omaggio proiettando il suo Banditi a Orgosolo. Per “Real Cinema” Feltrinelli Il mondo perduto. I cortometraggi di Vittorio De Seta. 1954-1959 (2008) e Diario di un maestro (2012).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2012
Collana: 
Real Cinema
Prezzo: 
18,90€
ISBN: 
9788807740770
Genere: 
Home Cinema