Descrizione

In questo profilo biografico, destinato a restare un punto di riferimento per ogni futuro studio sull'autore di Otto e mezzo, Kezich dà largo spazio anche agli aspetti privati. Per la prima volta il cinquantennale matrimonio con Giulietta Masina e la conseguente unione artistica vengono raccontati nella loro realtà da un testimone oculare; e non manca qualche amichevole indiscrezione sulle saltuarie incursioni felliniane in quella che lui battezzò la "città delle donne". Alla luce di nuove recenti informazioni, emergono nel libro parecchie novità riguardanti la nascita e la lavorazione dei film, rievocati uno per uno. Vedi la reale consistenza dello spunto di Michelangelo Antonioni che fu all'origine dello Sceicco bianco, o l'importanza, finora rimasta in ombra, dell'apporto di Dino Buzzati al copione di Il viaggio di G. Mastorna. Particolare attenzione è anche dedicata al contraddittorio rapporto di Fellini con le scienze occulte e lo spiritismo di cui fu, per un periodo, scettico ma impressionabile praticante. Ovviamente il libro evoca i rapporti fra il regista e i suoi leggendari produttori (soprattutto de Laurentiis) sulla base di documenti originali e inediti.

‟In giro si fa un gran discutere se Fellini contribuisce alla conoscenza della società contemporanea, se cambia il mondo e da che parte sta… La linea vincente è quella di chi crede nella politicità trascendentale dell'opera d'arte: non c'è bisogno di denunce esplicite o di bandiere per stare dalla parte buona. Perché per un artista la 'parte buona', oltre tutti gli imperativi della contingenza, non può essere che quella della fantasia, della sincerità e dell'ispirazione. Solo così si può spiegare come mai un film dichiaratamente disincantato come La dolce vita non si conclude con una bancarotta di tutti i valori.”

Conosci l’autore

Tullio Kezich

Tullio Kezich (1928-2009), autore di numerosi volumi e commediografo largamente rappresentato, è stato critico cinematografico al “Corriere della Sera”. Con Feltrinelli ha pubblicato la biografia di Fellini, Federico, nel 2002 e Dino. De Laurentiis, la vita e i film, scritto con Alessandra Levantesi, nel 2001. Federico ha vinto nel 2008 il Prix du Syndicat Français de la Critique de Cinéma per il miglior libro straniero sul cinema.

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