Descrizione

Gli Esterházy, una delle più importanti famiglie aristocratiche d'Europa, si sono radicati attraverso i secoli nella storia ungherese e asburgica. Si tratta, quindi, di una storia europea e, infatti, Harmonia Cælestis, questo monumentale ‟romanzo familiare”, è stato salutato alla sua apparizione come un'‟epopea nazionale”. La prima parte del romanzo è strutturata come un puzzle, una cornucopia di leggende, cronache, miti ed episodi, un mosaico di testi, risalenti al sedicesimo secolo, in cui campeggia sempre la figura di un unico ‟padre”. Una saga familiare diventa il perno di una storia dell'umanità o, più esattamente, di quella nobiltà, non solo mitteleuropea, che viaggiava, studiava, stabiliva innumerevoli relazioni e si sentiva ovunque a casa propria. Di volta in volta, il ‟padre” è don Giovanni e buono a nulla, magnate ed erudito, vescovo e costruttore edile, pazzo e tiranno, ambasciatore e primo ministro: un passepartout per il tutto, illimitato e inesauribile come il potere della famiglia nel corso della storia. La seconda parte racconta la vita di una famiglia aristocratica nel ventesimo secolo sotto la dittatura, dalla repubblica dei Soviet del 1919 fino ai tempi più recenti. È una storia di espropriazione, sradicamento, impoverimento: la storia di una famiglia di fronte al niente. Tra questi due poli, il tutto e il niente, si muove il destino degli Esterházy.

Premi e Riconoscimenti

  • 2004 - Grinzane Cavour per la narrativa straniera - Grinzane Cavour per la narrativa straniera

Recensioni d'autore

  • Uno dei capolavori della narrativa novecentesca.

  • Un ritratto ironico di Haydn.

Conosci l’autore

Péter Esterházy

Péter Esterházy (1950-2016), discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, è autore di numerosi romanzi: in Italia Garzanti ha pubblicato I verbi ausiliari del cuore (1988), Il libro di Hrabal (1991), La costruzione del nulla (1992) e Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995); ma è con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) che ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006. Esterházy ha anche vinto il Premio per la pace dei librai tedeschi nel 2004 e il Premio letterario internazionale Pablo Neruda nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato in seguito L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005), Una donna (2008), Non c’è arte (2012) e Esti (2017).

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