Descrizione

Ingegnere pragmatico e razionale, privo di radici affettive che lo ancorino a un luogo o a una famiglia, indifferente a tutto ciò che non è spiegabile con la logica e insensibile a tutto ciò che è istintivo, religioso, umanistico, Walter Faber è, prima di tutto, Homo Faber. Autentico campione della civiltà tecnologica, si ostina a non vedere ciò che non può capire: la sua esistenza scorre senza drammi, senza sorprese, senza incognite. Attraversa la vita con solitario distacco, crede soltanto al tempo che si misura con l'orologio, nascondendosi in una sorta di asettica eternità prefabbricata. La quale, però, è destinata a sgretolarsi, irreparabilmente. È un incontro, un misterioso capriccio del destino, a scatenare quelle forze oscure e terribili che fino ad allora aveva, tanto lucidamente quanto artificiosamente, voluto ignorare. E a fare di lui un personaggio emblematico, grande nella solitudine e nel fallimento. A oltre quarant'anni dalla sua prima pubblicazione, Homo Faber è ormai considerato un classico della letteratura contemporanea, un romanzo anticipatore: le certezze della tecnologia e della ragione non sono certezze. Ci si può perdere.

Recensioni d'autore

  • Duecento pagine e c'è tutto! Se una storia è grande, non lo è perché è lunga. Anche questo ci ricorda Homo Faber... Nuova, ottima traduzione di Margherita Carbonaro.

  • Possiede una forza incomparabile.

Conosci l’autore

Max Frisch

Max Frisch (Zurigo, 1911-1991) è considerato tra i massimi scrittori e drammaturghi di lingua tedesca. Ha scritto opere teatrali, che risentono dell’influenza di Brecht e trattano dell’alienazione dell’uomo moderno. Tra le sue opere ricordiamo: La muraglia cinese (1946), Stiller (1954), Omobono e gli incendiari (1958), Montauk (1975), Trittico: tre quadri scenici (1978), L’uomo nell’Olocene (1979), Barbablù (1982); Feltrinelli ha pubblicato: Homo Faber (1959; 1997; nuova traduzione, 2017)) che ha ispirato il film Voyager di Volker Schlöndorff con Sam Shepard, Andorra (1962), Diario d’antepace (1962), Il teatro (1962), Il mio nome sia Gantenbein (1965; 2003), Biografia. Un gioco scenico (1970; 2005), Diario della coscienza (1974) e Don Giovanni o l’amore per la geometria (1991; 2004).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 1997
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
176
Prezzo: 
8,00€
ISBN: 
9788807814112
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Aloisio Rendi