Descrizione

La compenetrazione fra tecnica e scienza ha segnato, nel bene e nel male, l'intera civiltà dell'Occidente. Di essa continuiamo a parlare a volte con entusiasmo, a volte con angoscia. Nelle forme che ha assunto fra il Quattrocento e il Settecento (e che si sono poi estese a tutto il globo), questo stretto rapporto era assente sia nella civiltà antica sia in quella medioevale. Le sette arti del trivio (grammatica, retorica, dialettica) e del quadrivio (aritmetica, geometria, musica, astronomia) si chiamavano "liberali" perché erano le arti degli uomini liberi, contrapposti ai non liberi o schiavi, che esercitavano le arti meccaniche o manuali. Le arti meccaniche vennero concepite, per due millenni, come necessarie al sapere, ma forme inferiori di conoscenza, immerse fra le cose materiali e sensibili, legate alla pratica e all'opera delle mani. Il disprezzo per gli schiavi e i servi, considerati inferiori per natura, si era esteso alle attività da loro esercitate. In un dizionario pubblicato in Francia nel 1680 la voce mécanique recava ancora la seguente definizione: "in riferimento alle arti, significa ciò che è contrario a liberale e onorevole: ha senso di basso, villano, poco degno di una persona onesta". Per tutto il secolo xvii "vile meccanico" è un insulto che, ove venga rivolto a un gentiluomo, lo induce a sguainare la spada. Con grande chiarezza e con una non comune capacità di sintesi, questo libro – che dall'epoca della sua prima edizione (nel 1962) ha avuto altre due edizioni in Italia ed è stato tradotto negli Stati Uniti, in Ungheria, in Polonia, in Spagna, in Brasile, in Francia, in Giappone – affronta il problema del mutamento profondo delle ideologie che si accompagnò al nascere e al progressivo affermarsi di una moderna concezione del lavoro, della tecnica, dell'industria.

Conosci l’autore

Paolo Rossi

Paolo Rossi, nato a Urbino nel 1923, è il maggior storico della scienza italiano. Ha insegnato Storia della filosofia nelle università di Milano, Cagliari, Bologna e Firenze. Per Feltrinelli ha diretto la collana “Storia della scienza” e ha pubblicato: I filosofi e le macchine: 1400-1700 (1962; UE, 2002), I segni del tempo. Storia della Terra e storia delle Nazioni da Hooke a Vico (1979; UE, 2003) e Bambini, sogni, furori. Tre lezioni di storia delle idee (2001). Suoi libri sono editi anche da Utet, Einaudi, Laterza, il Mulino, La Nuova Italia. Nel 1985 la American History of Science Society gli ha conferito la medaglia Sarton per la storia della scienza. È membro dell’Academia Europæa ed è socio nazionale dell’Accademia dei Lincei. Nel 2006 gli è stata conferita la laurea ad honorem in Scienze filosofiche dall’Università di Bologna e nel 2009 il premio Balzan per la storia delle scienze.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2002
Collana: 
Universale Economica Saggi Rossi
Pagine: 
200
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807817007
Genere: 
Tascabili