Descrizione

Siamo soliti squalificare come ‟utopica” ogni forma di progettualità non sufficientemente asservita alla forza di un principio di realtà tanto perentorio quanto sospetto e inindagato. E se ‟utopia” fosse invece il nome di uno spazio di pensiero e di un margine di gioco che di volta in volta è stato necessario creare tra le maglie dei testi e dei sistemi di pensiero per consentirsi di progettare la realtà di nuovi principi?
Dall’utopia filosofico-politica di Thomas More o Charles Fourier, a quella scientifico-tecnologica di Skinner o Stanislaw Lem, alle infinite creazioni fantastiche e fantascientifiche dell’Ottocento e del Novecento, Il desiderio chiamato utopia circoscrive i confini di un universo di scrittura che ci offre, allo stesso tempo, un modello di riflessione filosofica, un paradossale osservatorio antropologico, un laboratorio spesso inavvertito di elaborazione politica.
Lo spazio ‟altro” dell’utopia obbedisce di volta in volta a differenti principi architettonici e ad altrettante strategie di senso. Luogo separato nello spazio o nel tempo, effetto di convivenze ispirate a inedite convenzioni sociali, risultato di nuove e inimmaginabili forme di vita, l’utopia nasce sempre da ben precise condizioni storiche, da ben definiti interrogativi politici, da rigorose regole compositive, da precise leggi retorico-stilistiche. Altrettante piste lungo le quali Fredric Jameson ci guida alla scoperta dei segreti che governano, ai margini della filosofia classica, del canone letterario ufficiale, dei criteri più accreditati dalle scienze economiche e sociali, le dinamiche della progettazione di nuove possibilità e nuovi mondi, che da troppo tempo abbiamo disimparato a pensare.

Il desiderio chiamato utopia corrisponde alla prima parte di Archeologies of the Future (2005). La seconda parte, una raccolta di saggi su testi di fantascienza, è in preparazione con il titolo Fantascienze. Archeologie del futuro 2.

Indice Introduzione. L’Utopia oggi

1. Varianti dell’utopico
2. L’enclave utopica
3. Moro: la finestra generica
4. Scienza utopica contro ideologia utopica
5. Il grande scisma
6. Come appagare un desiderio
7. Il muro del tempo
8. La tesi dell’inconoscibilità
9. Il corpo alieno
10. L’Utopia e le sue antinomie
11. Sintesi, ironia, neutralizzazione e il momento della verità
12. Viaggio nella paura
13. Il futuro come irruzione

Indice dei nomi

Conosci l’autore

Fredric Jameson

Fredric Jameson (Cleveland, 1934) è generalmente considerato uno dei massimi critici letterari di lingua inglese e tra i maggiori teorici politici marxisti. Allievo di Erich Auerbach, è noto per le sue analisi sulle tendenze culturali contemporanee. È professore di Letteratura comparata e Teoria del romanzo alla Duke University. I suoi libri più importanti sono tutti tradotti in italiano: Marxismo e forma. Teorie dialettiche della letteratura nel ventesimo secolo (Liguori, 1975), Il postmoderno, o la logica culturale del tardo capitalismo (Garzanti, 1989), L'inconscio politico. Il testo narrativo come atto socialmente simbolico (Garzanti, 1990). Con Feltrinelli è uscito Il desiderio chiamato Utopia (2007).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2007
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
300
Prezzo: 
30,00€
ISBN: 
9788807104275
Genere: 
Saggistica, Università 
Traduttore: 
Giancarlo Carlotti