Descrizione

Una società come la nostra che ama credersi totalmente razionale e persino aridamente desacralizzata è in realtà minata da continue e vistose spinte mitiche, dal bisogno universale di seguire nuovi simboli, dalla generalizzazione di pratiche che non si possono spiegare dal punto di vista della tecnica e dell'economia ma piuttosto da quello dell'estetica e del mito. Se non che la maggior parte di questi miti contemporanei sono spuri, non hanno una reale profondità, somigliano insomma a quelle proiezioni improprie di cui hanno trattato Marx e Freud sotto il nome di 'feticismo'.
Cronista instancabile e teorico originale da trent'anni e più dei miti e dei riti che agitano la nostra esistenza collettiva, analista sottile delle oscillazioni del gusto che modificano il nostro panorama estetico e percettivo, critico dell'intreccio complesso fra le successive tendenze artistiche, Gillo Dorfles propone con questa nuova tappa della sua ricerca una categoria allarmante e critica della sensibilità contemporanea, quella del 'feticcio quotidiano'.
"Adorare la Madonna cantante al posto della Madonna cristiana - nota Dorfles - è certo una forma di idolatria", cioè di impiego deviante e pericoloso della funzione simbolica e mitopoietica. Come sempre la polemica di Dorfles è misurata e sobria, il suo giudizio ha più i toni distaccati del critico d'arte di quelli concitati del moralista. Ma la sua analisi anche questa volta è vasta e approfondita. I grattacieli e l'ossessione della velocità, l'uso della musica come arredo sonoro e il design postmoderno, l'inattualità della danza plastica e il nuovo teatro, la fotografia pubblicitaria e la decadenza della punteggiatura sono alcuni degli oggetti di analisi di questo libro: disparati in apparenza, unificati nel fondo da un bilancio lucido e sottile sul presente, da una scrittura pacata che però non evita mai di prendere posizione sui propri oggetti.

Conosci l’autore

Gillo Dorfles

Gillo Dorfles (1910), critico d’arte e professore universitario di estetica, a partire dall’immediato dopoguerra è impegnato in un’appassionata difesa dell’arte d’avanguardia. Si è imposto in Europa e nelle Americhe come una delle personalità più attente agli sviluppi dell’arte e dell’estetica contemporanee. Tra le sue opere più note, tradotte in molte lingue, ricordiamo: Il divenire delle arti (Einaudi, 1976); Le oscillazioni del gusto (Einaudi, 1971); Il Kitsch (Mazzotta, 1972); Nuovi Riti Nuovi Miti (Einaudi, 1977); Artificio e Natura (Einaudi, 1977); Introduzione al disegno industriale (Einaudi, 1972); L’architettura moderna (Garzanti, 1972); Mode e modi (Mazzotta, 1979); I fatti loro (Feltrinelli, 1983); Il feticcio quotidiano (Feltrinelli, 1988); L’intervallo perduto (Feltrinelli, 1989); L’estetica del mito (Mursia, 1990); Conformisti (Donzelli, 1997); Fatti e fattoidi (Pozza, 1997); Irritazioni (Luni, 1998); Ultime tendenze dell’arte d’oggi. Dall’Informale al Neo-oggettuale (Feltrinelli, 1961; edizione aggiornata e ampliata nel 2004).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 1989
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
200
Prezzo: 
15,49€
ISBN: 
9788807101045
Genere: 
Saggistica, Università