Descrizione

“Un autore fra i pochissimi eccellenti scrittori italiani di fine millennio” Il Sole 24 Ore

Da una penna tra le migliori della nuova narrativa italiana, un giallo che, come in Simenon, diventa pretesto per raccontare le vite intime di una piccola comunità del Cuneese. È sera e Cesare è nella sua baita, quando si accorge che manca l’acqua. Va a controllare. Ma al torrente lo attende una macabra sorpresa: riverso, a tappare la condotta, giace il corpo del suo amico Fausto. La notizia si diffonde in un battibaleno ma la gente si cuce la bocca. Tutti, polizia compresa, ritengono che il delitto sia legato al traffico di clandestini. Quindi, sicuramente un regolamento di conti. Alla ricerca della verità si muove anche il commissario, una donna bella ed estranea al mondo della valle, convinta che Cesare sia stato una figura chiave di quel traffico. Ma la verità alla fine emergerà proprio grazie a Cesare che, indagando da solo sulla morte dell’amico, capirà che la ragione è da ricercarsi in tutt’altra direzione.

 

 

Conosci l’autore

Davide Longo

Davide Longo (1971) vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. Tra i suoi romanzi, Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos, 2001, Feltrinelli Zoom Filtri 2015), Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos 2004, Universale Economica Feltrinelli 2016), L’uomo verticale (Fandango, 2010) e Maestro Utrecht (NN 2016). Per Feltrinelli ha pubblicato Ballata di un amore italiano (2011), Il caso Bramard (2014) e Così giocano le bestie giovani (2018).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2016
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
160
Prezzo: 
8,50€
ISBN: 
9788807888120
Genere: 
Tascabili