Descrizione

Un giovane, che gira il mondo zaino in spalla e si guadagna da vivere con piccoli lavori che gli consentono di continuare a viaggiare, si imbarca un giorno con dei pescatori di coralli e approda su un'isola semideserta. Lì decide di fermarsi. In realtà sull'isola un villaggio c'è e il giovane si trova di fronte una comunità a suo modo felice, che lo accoglie e lo integra velocemente. La vita prosegue serena fino a quando l'acqua nei pozzi comincia a scarseggiare e poi si esaurisce completamente.
Nell'isola di Terrasecca – questo è il suo nome – c'è anche un padrone: Melebù. Vive in una villa al centro dell'isola circondata da bodyguard e soldati in divisa. Il suo pozzo è l'unico ancora pieno. Per ottenere l'acqua della sopravvivenza, il villaggio decide di vendere tutti i pozzi vuoti a Melebù, che ha già organizzato una stazione di rifornimento d'acqua per le navi in transito.
Melebù ha tutte le caratteristiche di un imprenditore ottocentesco, è un ‟capitalista classico” e vede nei lavoratori soltanto manodopera da sfruttare per ricavarne il massimo profitto. Alla sua morte subentra il nipote, che decide di prendere in considerazione le richieste salariali e sociali del villaggio. La vita sull'isola sembra così migliorare. Anche perché il nuovo padrone permette agli operai di diventare consumatori dei propri prodotti e crea in questo modo nuove esigenze di consumo. Fioriscono nuovi stabilimenti, la pubblicità e i primi fast food: la rincorsa ai consumi disgrega però la comunità-villaggio e i pozzi sono ormai in buona parte avvelenati dalla plastica e dai pesticidi. Un gruppo di ribelli convince allora gli abitanti a boicottare i prodotti industriali e a procurarsi da soli ciò di cui hanno bisogno.
Ce la faranno. A Terrasecca ormai le sicurezze personali sono garantite dall'economia del bene comune, che riesce a garantire diritti in cambio di tempo.

Conosci l’autore

Francesco Gesualdi

Francesco Gesualdi, già allievo di don Milani, è fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa), che si propone di ricercare nuove formule economiche capaci di garantire a tutti la soddisfazione dei bisogni fondamentali. Coordinatore di numerose campagne di pressione, è tra i fondatori insieme ad Alex Zanotelli di Rete Lilliput. Fra le opere più significative del Centro e di Gesualdi si possono citare Lettera ad un consumatore del Nord (Emi, 1994), Manuale per un consumo responsabile (Feltrinelli, 1999), Guida al consumo critico (Emi, 2003), Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti (Feltrinelli, 2005), Il mercante d’acqua (Feltrinelli, 2007), L’altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia della sazietà (Terre di Mezzo, 2009), I mercanti della notizia. Guida al controllo dell’informazione in Italia (Dissensi, 2011), Le catene del debito (Feltrinelli, 2013) e, nella collana digitale Zoom, L’economia del bene comune (Feltrinelli, 2013).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2007
Collana: 
Super Universale Economica
Pagine: 
164
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807840791
Genere: 
Tascabili