Descrizione

Tra il 3 maggio e il 4 giugno 1944, a Roma, il giovane letterato Guglielmo Petroni viene arrestato dai nazifascisti e condotto in carcere, dove subisce interrogatori e torture, in via Tasso prima e a Regina Coeli poi. Finché, con l'arrivo degli Alleati, viene salvato dalla condanna a morte e può far ritorno alla patria Lucca. Nuovamente libero, affronta il faticosissimo viaggio verso la città natale in preda a una sorta di smarrimento esistenziale e di spaesamento, senza nemmeno il conforto della solidarietà da parte di contadini affamati e induriti dalla dittatura e dagli stenti. Rievoca il tempo appena trascorso e ne ricava il dubbio che forse, in assenza di autentica comprensione del prossimo e di vicinanza reciproca, non solo il carcere, bensì tutto il mondo si rivela una prigione. Questo libro, considerato uno dei migliori esempi di memorialistica resistenziale, riesce a evocare la tragica condizione dei prigionieri secondo l'originale prospettiva di un intellettuale, che ha il senso della propria solitudine e diversità, e che con occhio critico e stupito osserva un contesto di violenza e follia.

‟Fuori della porta della prigione mi ero fermato un attimo, aspettando da me quel tal respiro che allarga il petto quando si ritorna alla vita, quando si rivede il cielo e gli uomini dopo averli quasi per sempre perduti: avevo alzati gli occhi verso i tetti della città; il cielo era quello di Roma, perfetto; ma fu soltanto un profondo rammarico a ingigantirmisi nel petto, uno strano rammarico forse complicato. Mi accorsi che rimpiangevo violentemente le ore in cui la mia anima era incerta, insidiata ogni momento; rimpiangevo la fame, il buio e l'incertezza che, questa volta, lasciavo definitivamente dietro le mie spalle.”

Conosci l’autore

Guglielmo Petroni

Guglielmo Petroni è nato a Lucca nel 1911 da famiglia povera e senza aver mai finito gli studi elementari ed è morto a Roma nel 1993. Letterato, scrittore e poeta, ha partecipato alla Resistenza e ha narrato della sua esperienza in Il mondo è una prigione: il libro, scritto tra 1944 e 1945, è stato pubblicato prima su rivista nel 1948, poi in volume da Mondadori nel 1949 e più volte ristampato, da ultimo presso Feltrinelli nel 2005. Nel 1965, per il ventennale della Liberazione, ebbe il premio Prato come “miglior libro sulla Resistenza nato dalla Resistenza”. Tra le sue altre opere: La casa si muove (1950), Noi dobbiamo parlare (1955), Il colore della terra (1964), La morte del fiume (1974, vincitore del premio Strega e ripubblicato da Giunti nel 1996), Poesie 1928-1978 (1978), Il nome delle parole (1984, premio Selezione Campiello). Nel 1985 ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere dall’antica Università di Sassari.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2005
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
142
Prezzo: 
7,00€
ISBN: 
9788807818479
Genere: 
Tascabili 
Contributi: 
Stefano Giovanardi