Descrizione

Fino a ventisei anni Ramchand ha condotto una vita molto "piccola", ristretta. Rimasto orfano da bambino degli adorabili genitori, viene affidato a degli zii che, oltre a impossessarsi della modesta eredità, si occupano distrattamente di lui. Quando compie quindici anni, lo affidano al proprietario di un grande negozio di sari. Per più di dieci anni, Ramchand si limita ad andare tutti i giorni a lavorare, osservando la severa gerarchia che domina il negozio e torna nella sua camera alla sera, concedendosi pochissime uscite e occasioni di nuove conoscenze. Ma un giorno lo mandano a casa di una delle famiglie più ricche della città per mostrare i sari più preziosi, in occasione del matrimonio di una figlia. Il giorno successivo, gli affidano il compito di cercare un impiegato "inspiegabilmente" assente. Così viene a contatto con la vita dei quartieri più poveri della città e con la moglie del collega, donna tragica persa nell’alcol. Queste due piccole ma improvvise circostanze fanno sì che Ramchand possa dare uno sguardo al mondo più grande che lo circonda. Già scosso ultimamente da un vago scontento e dall’irrequietezza, il ragazzo si sente agitato da mille diverse emozioni di fronte a questi mondi tanto diversi. Così decide di migliorare la propria posizione, di ampliare le conoscenze e investe parte dei suoi miseri risparmi nell’acquisto di un vocabolario d’inglese e di un manuale di scrittura epistolare. A partire da questo momento, in un crescendo di avvenimenti, Ramchand precipita nel mondo, ne ha visioni differenti e sconcertanti e, dopo un momento di profonda ribellione, ritorna alla routine di sempre, evitando con attenzione anche solo di guardare i libri… All’apparenza Il negozio di sari è un romanzo quieto. La storia che si dipana sotto i nostri occhi è un misto di favola filosofica, romanzo di formazione, critica ironica ma ferma di quella letteratura che dipinge l’India con i soliti colori dell’esotismo. Ramchand, un vero antieroe, si pone una serie di questioni squisitamente esistenziali e lo fa in modo semplice e intenso, coinvolgendo nella profondità dei suoi sentimenti e delle riflessioni i lettori più giovani ma anche quelli adulti.

Conosci l’autore

Rupa Bajwa

Rupa Bajwa (1976), scrittrice indiana, vive ad Amritsar, uno dei più importanti luoghi di culto per la popolazione sikh, di cui fa parte la sua famiglia. Il negozio di sari (Feltrinelli, 2004) è la sua prima opera, comprata da numerosi editori in tutto il mondo.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2004
Collana: 
I Canguri
Pagine: 
238
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807701597
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Laura Noulian