Descrizione

‟… Si renderà conto che abbiamo fatto cose peggiori dei nazisti.” Con queste agghiaccianti parole si apre la confessione del capitano della Marina militare argentina Adolfo Scilingo al giornalista Horacio Verbitsky. Dopo quasi vent’anni di silenzio, sopraffatto dall’angoscia insostenibile del ricordo, Scilingo si decide a raccontare come, nel 1976, iniziò il più terrificante genocidio della storia dell’Argentina che portò alla sparizione di trentamila persone, tristemente ricordati nel mondo come i desaparecidos. Per due anni, ogni mercoledì, dalla base militare della Scuola di meccanica della Marina, aerei carichi di oppositori del regime si levavano in volo diretti verso l’oceano; mugliaia di persone, prima torturate e poi narcotizzate, venivano lanciate in mare ancora vive.
Un durissimo atto d’accusa contro chi partecipò al terrorismo di stato in un paese dove, a tutt’oggi i responsabili di questa strage sono ancora in libertà.

Conosci l’autore

Horacio Verbitsky

Horacio Verbitsky, nato in Argentina nel 1942, giornalista e politologo, è uno dei principali esponenti del movimento argentino per la difesa dei diritti umani e tra i responsabili di Human Rights Watch/ Americas. Dopo il golpe militare del 1976 entra a far parte di un'agenzia clandestina che diffonde le prime informazioni sui campi di concentramento della dittatura, e con i suoi scritti ha più volte denunciato le atrocità commesse dagli uomini che hanno governato il paese durante il regime militare e i silenzi di chi li ha coperti negli anni successivi. Collaboratore di ‟El País”, ‟New York Times” e ‟Wall Street Journal”, insegna alla Fundación para un Nuevo Periodismo Iberoamericano fondata da Gabriel García Márquez. Feltrinelli ha pubblicato Il volo nel 1996.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 1996
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
152
Prezzo: 
12,91€
ISBN: 
9788807170195
Genere: 
Saggistica 
Curatore: 
Claudio Tognonato
Traduttore: 
Claudio Tognonato