Descrizione

Splendide illustrazioni, ispirate a quelle degli antichi erbari, aiutano a riconoscere le insolite verdure. Questo libro presenta una selezione di ortaggi antichi e spesso dimenticati che, fortunatamente, non sono introvabili: sono in vendita nei mercatini a km 0, possono essere acquistati direttamente sul luogo di produzione; in alcuni casi crescono spontaneamente in orti e prati. Più di 80 ricette con ortaggi “minori” ed erbe che meritano di trovare posto sulla nostra tavola per la ricchezza di sapori che sono in grado di donare. Patissone, rutabaga o navone o rapa svedese, zucca centenaria, barba di becco… Per ogni ortaggio il libro fornisce indicazioni sul territorio di origine, sulla storia, sulle caratteristiche, sulle proprietà nutrizionali sugli usi in cucina, oltre a qualche ricetta per provare subito questi ingredienti: carpaccio di ramolaccio nero, insalata di pomodori e baccelli di pisello asparago, tuberine saltate in padella, linguine con barba di frate e ricotta, ravanelli e pompelmo fritti…

Recensioni d'autore

  • Ci siamo trasferiti negli orti che per secoli hanno sfamato i contadini italiani.

  • Perchè esistono verdure dimenticate? Perchè paradossalmente la cucina della povertà era infinitamente ricca di invenzioni grazie a materie prime fresche e stagionali, a metro zero, frutto della biodiversità di ogni orto e di un consumo che non conosceva spreco.

  • L'idea di fondo nonché l'obiettivo di questo bellissimo volume impreziosito da una serie di illustrazioni nello stile dei vecchi erbari che accompagnano le ottanta ricette, è di aiutare chef e buongustai amanti della cucina schietta e genuina a riscoprire la grande varietà del mondo delle erbe e degli ortaggi, non per scopi nostalgici o aneddotici, ma perché ci sono molte verdure, oggi del tutto inutilizzate, che hanno grandi qualità e potenzialità sia sul piano gastronomico sia dal punto di vista delle proprietà nutrizionali.

  • Ricette completamente reinterpretate da Dimitri Mattiello che ha impresso la propria cifra stilistica, frutto di una profonda conoscenza delle tecniche sviluppata fin da giovanissimo nella cucina del ristorante di casa e perfezionata con numerose esperienze in Italia e all'estero. Alcuni di questi ortaggi antichi, quelli di stagionalità invernale, sono così tornati in vita in preparazioni spesso complesse e articolate.

  • L'Italia è ricca di verdure "minori" che meritano di trovare posto a tavola.

Conosci l’autore

Morello Pecchioli

Morello Pecchioli è giornalista professionista. È stato caposervizio del giornale “L’Arena”, responsabile della redazione di Villafranca e delle pagine speciali “Gusto”, “Turismo”, “Week End”, “Salute e benessere”, “Motori”. Ha scritto Il Bianco di CustozaLa cantina sociale di NegrarIl rosto e l’alesso, la cucina veronese tra l’occupazione francese  e quella austriaca. Ha scritto altri libri di argomento storico ed enogastronomico. Collabora con le riviste dell’AIV “Vitae”, “Sommelier Veneto” e con la guida “Magnar Ben in Alpe Adria”. Dirige il blog Goloso&Curioso. Ha collaborato, con la direzione di Edoardo Raspelli, alla Guida l’Espresso. Ha vinto i premi “Cilento”, “Giornalista del Durello”, “Garda Hills”.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
GRIBAUDO
Data d’uscita: 
Settembre, 2016
Collana: 
Sapori e fantasia
Pagine: 
200
Prezzo: 
14,90€
ISBN: 
9788858014844
Genere: 
Varia