Descrizione

“Via, via, voglio volare a te,  non portato da Bacco e i suoi leopardi, ma sulle ali invisibili della poesia.”

“Il Poeta è la più impoetica delle cose che esistono, perché non ha identità, è continuamente occupato a riempire qualche altro Corpo, il Sole, la Luna, il Mare e gli Uomini e le Donne... tutte creature naturali, naturalmente poetiche, ma il poeta no, non ha identità, è certamente la più impoetica di tutte le Creature di Dio.” Chi scrive queste parole in una lettera che diverrà un fondamento della conoscenza poetica è John Keats, morto a soli ventisei anni in una stanza di Piazza di Spagna, a Roma. Forse conscio della brevissima durata della propria vita, egli fu in pochi anni autore di un’opera vastissima, che esprime tutta la gamma della poesia. Dalle odi – celeberrime quelle all’Urna greca, al Sonno, all’Usignolo, a Psiche, alla Melanconia –, ai sonetti – i più importanti della lingua inglese dopo Shakespeare –, alla ballata, al poema, al dramma in versi. Sulla scia dei grandi poeti romantici inglesi, dal padre Coleridge ai contemporanei Byron e Shelley, la poesia di Keats è splendidamente lirica, ma racconta: egli è un grande narratore in versi, purissimi ma incalzanti. In questa raccolta antologica, curata da Roberto Mussapi, il lettore vedrà scorrere tutto il mondo, variegato e complesso, di John Keats, in una nuova traduzione d’autore che ne esalta la forza e la suggestione.

 

Conosci l’autore

John Keats

John Keats (Finsbury-Londra, 1795 - Roma, 1821) avviatosi alla professione medica, ben presto l’interrompe per dedicarsi esclusivamente alla poesia. Nel 1817 pubblica il suo primo volume di poesie e l’anno seguente l’ambizioso poema mitologico Endimione. Keats ha ventiquattro anni quando, perseguitato dalla tisi che ha appena ucciso il fratello Tom, disperatamente innamorato di Fanny Brawne che, a causa della sua penosa malattia non può amare, scrive i suoi capolavori: La vigilia di Santa Agnese, La vigilia di San Marco, La belle dame sans merci, Lamia, La caduta di Iperione e le grandi odi: A Psiche, Allusignolo, Sulla melanconia, Sullindolenza, Sopra unurna greca, Allautunno. Il 23 febbraio del 1821 Keats muore a Roma, in una stanza in affitto in piazza di Spagna, durante un viaggio in Italia intrapreso con il suo amico Severn. Nei “Classici” sono usciti Lettere sulla poesia (1992) e I ragazzi che amavano il vento (2007).

Scopri di più >>

John Keats

John Keats (Finsbury-Londra, 1795 - Roma, 1821) avviatosi alla professione medica, ben presto l’interrompe per dedicarsi esclusivamente alla poesia. Nel 1817 pubblica il suo primo volume di poesie e l’anno seguente l’ambizioso poema mitologico Endimione. Keats ha ventiquattro anni quando, perseguitato dalla tisi che ha appena ucciso il fratello Tom, disperatamente innamorato di Fanny Brawne che, a causa della sua penosa malattia non può amare, scrive i suoi capolavori: La vigilia di Santa Agnese, La vigilia di San Marco, La belle dame sans merci, Lamia, La caduta di Iperione e le grandi odi: A Psiche, Allusignolo, Sulla melanconia, Sullindolenza, Sopra unurna greca, Allautunno. Il 23 febbraio del 1821 Keats muore a Roma, in una stanza in affitto in piazza di Spagna, durante un viaggio in Italia intrapreso con il suo amico Severn. Nei “Classici” sono usciti Lettere sulla poesia (1992) e I ragazzi che amavano il vento (2007).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2022
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
192
Prezzo: 
10,00€
ISBN: 
9788807904196
Genere: 
Narrativa, Tascabili 
Traduttore: 
Roberto Mussapi
Curatore: 
Roberto Mussapi
Curatore: 
Roberto Mussapi