Descrizione

“Alcuni s’innalzano grazie al peccato, altri cadono a causa della virtù.”

A Vienna vi è un’immoralità diffusa. Il duca Vincenzo, preoccupato per gli atteggiamenti dei sudditi e il loro disprezzo per l’istituzione matrimoniale, finge di assentarsi e affida il governo a un vicario all’apparenza retto e intransigente, Angelo. Travestito da frate, osserverà l’incapacità di Angelo di governare con autentica equità e giustizia, attaccato com’è al semplice dettato della legge e travolto dalle stesse passioni che dovrebbe punire. Fra tutte le scelte severe di Angelo spicca quella di condannare a morte il giovane Claudio, promesso sposo di Giulietta, colpevole di averla sedotta prima che il matrimonio fosse celebrato. Ma questa durezza Angelo non la applica a se stesso: quando la virtuosa sorella di Claudio, la novizia Isabella, lo supplica di graziare il fratello, il vicario le propone di esaudire la sua richiesta a patto che la giovane gli si conceda. Shakespeare scrive qui un testo in equilibrio fra commedia e tragedia, dove la luce del comico è continuamente bilanciata dalle ombre di un’amara riflessione sull’iniquità dei potenti e il vizio che si cela in chi si pone come moralizzatore. Una seria proposta politica e, insieme, una irridente sfida del teatrante ai poteri costituiti.

 

Conosci l’autore

William Shakespeare

William Shakespeare è nato a Stratford-upon-Avon nel 1564, figlio di un commerciante di pellami. Riguardo alla sua vita, alla sua attività e alla cronologia delle sue opere si hanno notizie incomplete. Sappiamo comunque che si è sposato nel 1582 con Anne Hathaway da cui avrà una figlia, Susanna, e due gemelli, Hamnet, che morirà nel 1596, e Judith. Nel 1592 è a Londra, dove lavora come attore e drammaturgo, e nel 1594 entra a far parte della Compagnia del Lord Ciambellano, il cui primo attore è Richard Burbage. La compagnia è gestita in forma di cooperativa e, una volta demolito il primo teatro londinese, farà costruire il Globe Theater, dove d’ora in poi si reciterà. Nel 1596 Shakespeare ottiene il titolo di gentleman per sé e i suoi discendenti. Nel 1603, quando il nuovo re Giacomo I Stuart trasforma la Compagnia del Lord Ciambellano in Compagnia del Re, Shakespeare non figura più tra gli attori. Probabilmente si è trasferito intorno al 1609 a Stratford, e dopo la sua morte, avvenuta nel 1616, vi è stato sepolto. A lui si deve, oltre ai due poemetti dedicati al Conte di Southampton, Venere e Adone (1593) e Lucrezia violata (1594), e ai Sonetti pubblicati forse all’insaputa dell’autore nel 1609, una serie di tragedie e commedie. Nei "Classici" Feltrinelli sono usciti, a cura di Agostino Lombardo, Antonio e Cleopatra (1992), Il Mercante di Venezia (1992), La dodicesima notte (1993), Romeo e Giulietta (1994), Amleto (1995), Otello (1996), Macbeth (1997), Tito Andronico (1999), Giulio Cesare (2000), Coriolano (2002), Misura per Misura (2003), Il racconto d’inverno (2004), La Tempesta (2004), Re Lear (2010); a cura di Agostino Lombardo e Nadia Fusini, Sogno di una notte di mezza estate (2006); a cura di Nadia Fusini, La commedia degli errori (2008), Molto rumore per nulla (2009) e Tutto è bene quel che finisce bene (2012). A cura di Gabriele Baldini (traduzione di Lucifero Darchini), I sonetti (2013). La direzione scientifica del teatro di William Shakespeare è a cura di Nadia Fusini.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2022
Collana: 
Universale Economica I Classici Ristampa in prenotazione
Pagine: 
256
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807904165
Genere: 
Tascabili 
Traduttore: 
Agostino Lombardo
Curatore: 
Agostino Lombardo