Descrizione

L’autobiografia di Paul Bowles, pubblicata nel 1972 (Garzanti 1991) e ora riproposta in ‟Comete”, è una sorta di Who’s Who delle arti e delle lettere del ventesimo secolo.
Paul Bowles nasce figlio unico di una coppia appassionata di musica e buone letture. Fin da bambino il protagonista manifesta le proprie passioni: scrive giornalini, diari di personaggi immaginari, progetta e descrive grandi, fantastici viaggi inventati. Studente irregolare, geniale e fantasioso si dedica all’apprendistato della musica, alla pittura, alla poesia, finché approda all’Università di Charlottesville, dove aveva studiato Poe. Gli incontri di questi anni, da Eliot a Cole Porter (ma anche l’acquisto del primo grammofono), risulteranno determinanti per la sua formazione intellettuale. Nel 1931 parte, senza un dollaro in tasca, per l’Europa. Rimane per un periodo a Parigi, ma si muove anche verso la Svizzera, il Belgio, la Germania... e sente parlare per la prima volta del Marocco, che diverrà il suo luogo mitico sognato. Tornato a New York, lavora in una libreria e inizia a stendere la sua biografia, continua a comporre musica, a scrivere. Conosce Aaron Copland, straordinario personaggio, che accetta di dargli lezioni quotidiane di composizione. E proprio con Copland va per la prima volta a Tangeri. Nel 1937 sposa Jane Auer, ventenne, aspirante scrittrice. Sarà un matrimonio del tutto anticonvenzionale, dato che entrambi continueranno ad avere le loro relazioni omosessuali. Negli anni trenta e quaranta viaggia nei deserti africani, nell’America Latina, in Thailandia. Nel 1949 si stabilisce a Tangeri (ma viaggerà sempre moltissimo). La sua casa sarà, negli anni sessanta, meta degli intellettuali della Beat Generation. Paul Bowles diviene progressivamente una figura di culto per gli anticonformisti di generazioni diverse, fino ai Rolling Stones o ad Almodovar.
Una biografia divertente, curiosa, imprevedibile, punteggiata da personaggi notissimi quali Gertrude Stein, Truman Capote, Allen Ginsberg, André Gide, W.H. Auden... la storia affascinante di un personaggio poliedrico e di un mondo culturale assolutamente suggestivo.

Conosci l’autore

Paul Bowles

Paul Bowles (1910 - 1999) è considerato uno dei più grandi scrittori americani. Amico di Gertrude Stein, Tennesse Williams, Patricia Highsmith, punto di riferimento dei Beat, Mailer, Burroughs, Kerouac e Ginsberg; grande nomade e viaggiatore, ha vissuto lungo tempo all’estero, in Marocco e Messico. Tradotto in Italia negli anni cinquanta, è stato poi riscoperto con il film del 1990 di Bertolucci tratto da Il tè nel deserto, con John Malkovich e Debra Winger. Delle sue altre opere ricordiamo: Lascia che accada (Sugarco, 1957; Mondadori, 1967), La casa del ragno (Sugarco, 1959), Parole sgradite e altri racconti (Guanda, 1990), Le loro teste sono verdi, le loro mani sono azzurre: scene dal mondo non cristiano (Guanda, 1991), In cima al mondo (Anabasi, 1992), Troppo lontano da casa (Garzanti, 1993), Punti nel tempo (Anabasi, 1994). Feltrinelli di recente ha ripubblicato Il tè nel deserto (2006), La delicata preda (2006), Messa di mezzanotte (2007), Senza mai fermarsi: unautobiografia (2007), La casa del ragno (2012), Lascia che accada (2013) e, nella collana digitale Zoom, Pagine da Cold Point (2012).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2007
Collana: 
Le Comete
Pagine: 
371
Prezzo: 
30,00€
ISBN: 
9788807530197
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Cinzia Tafani