Descrizione

Questo libro di versi e nonversi può essere letto come l'esperienza-racconto di un viaggio avventuroso nella vita comune. Le parole della poesia parlano di cibo, di soldi, di sesso, malattie, morti, di incontri felici, di persone trovate e perdute. Parlano di sapienza e, con suprema noncuranza, di dio: "lascio il dio povero arricchire" dice un verso chiarissimo e tutto da decifrare. La poesia vive di lacerazioni esibite e nascoste, di trucchi, confessioni, fughe nei labirinti. Se il lettore trova qui una continua sperimentazione di forme, un variare imprevedibile di toni, dal tenero al sarcastico, al giocoso, al riflessivo, deve supporre che l'autore l'ha fatto apposta e non poteva fare altrimenti. L'io del poeta è un luogo di transito della lucidità, della chiaroveggenza, e anche dello smarrimento e dello sproloquio gesticolante. La sua voce è anche la voce di molti altri. l'autore è stato un protagonista della neoavanguardia, ma sostiene che la neoavanguardia ha fatto benissimo a "buttarsi via". La poesia esige il massimo della concentrazione e dell'indifferenza, perché è "una cosa ostile". Guai a fidarsene. Ma, se le si tiene testa, dimostra una strana accoglienza...

Conosci l’autore

Alfredo Giuliani

Alfredo Giuliani (1924-2007) è stato scrittore, poeta e critico letterario, appartenente al Gruppo 63. Laureato in filosofia, si dedicò a lungo all’insegnamento nelle Università di Chieti e di Bologna. Con Feltrinelli ha pubblicato Autunno del Novecento (1984) e Versi e nonversi (1986).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 1986
Collana: 
Impronte
Pagine: 
200
Prezzo: 
10,33€
ISBN: 
9788807050398