Descrizione

Emmanuel Levinas è un ebreo lituano che diventa allievo di Martin Heidegger nella Germania dell’ascesa hitleriana, si trasferisce in Francia e porta con sé il lessico drammatico dell’esistenzialismo tedesco. Si riavvicina gradualmente alle sue radici, ripercorre la ricchissima tradizione della teologia ebraica fino ad arrischiare una toccante, radicale, personalissima rivisitazione della tradizione ebreo-orientale dei lettori e commentatori della Torah. Si trova a lavorare al confine tra due mondi e tra due linguaggi. Tra due sapienze, come le definisce Silvano Petrosino. Da un lato c’è l’invenzione greca della filosofia, della scienza dell’essere, del sapere come ricerca della verità, della tecnica e dell’economia come estrema realizzazione di quella ricerca e di quella vocazione antica. Dall’altro c’è l’invenzione ebraica del monoteismo, la fede inaudita di un popolo in un Dio che promette, che giudica, che consegna all’uomo una parola decisiva ed enigmatica.
L’Europa di oggi, con le sue contraddizioni e le sue ricchezze, con le sue aperture irrinunciabili e le sue chiusure catastrofiche, è la terra dilaniata in cui greci ed ebrei continuano questo loro millenario e sorprendente dialogo. Con un’ipotesi interpretativa che coglie il filo rosso dell’intera opera di Levinas, Silvano Petrosino, uno dei massimi specialisti del suo pensiero a livello internazionale, ci accompagna con appassionata chiarezza nel laboratorio vertiginoso di questo grande classico contemporaneo.

“A me sembra che la peculiarità dell’opera di Levinas non possa essere apprezzata se non all’interno di quel confronto tra ‘logos biblico’ e ‘logos filosofico’ la cui traccia appare, come in filigrana, in ogni pagina scritta dal filosofo. È infatti solo alla luce di un simile incontro, luogo al tempo stesso di un’intima vicinanza e di una irriducibile distanza, che si può intendere il risuonare di quella che in fondo è la sola ipotesi che Levinas non si è mai stancato di proporre e approfondire, e cioè che il ‘logos è etico’. Silvano Petrosino

Recensioni d'autore

  • Quello che colpisce non è solo la raffinata acribiae originalità del profilo delineato dal filosofo milanese, ma la definizione accurata che lo stesso pensatore ebreo-franco-lituano ha elaborato del confronto tra la sua matrice biblico-talmudica e il lógos greco.

  • Con un'ipotesi interpretativa che mira a cogliere il filo rosso dell'intera opera di Levinas, Petrosino, uno dei maggiori esperti del suo pensiero a livello internazionale, accompagna i lettori nel «laboratorio» di un autore che è ormai considerato tra i classici della filosofia del Novecento.

  • Il libro intende riprodurre il «disegno di fondo» di un'opera la cui complessità e fecondità rischierebbe di sfuggire se non si tenessero presenti entrambe le fonti alle quali Lévinas ricorre in continuazione.

Conosci l’autore

Silvano Petrosino

Silvano Petrosino (Milano, 1955) insegna Teorie della comunicazione e Antropologia religiosa e media all’Università Cattolica di Milano. Si occupa di filosofia contemporanea e, in particolare, dell’opera di Heidegger, Levinas e Derrida. I suoi studi si concentrano sul rapporto tra razionalità e moralità, sulla natura del segno e sulla struttura dell’esperienza, soprattutto dal punto di vista della relazione tra la parola e l’immagine. Tra i suoi libri più recenti si ricordano: Soggettività e denaro. Logica di un inganno (Jaca Book, 2012), Elogio dell’uomo economico (Vita e Pensiero, 2013), Le fiabe non raccontano favole. Credere nell’esperienza (Il nuovo melangolo, 2013), L’idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan (Mimesis, 2015), Il magnifico segno. Comunicazione, esperienza, narrazione (Edizioni San Paolo, 2015), La scena umana. Grazie a Derrida e Levinas (Jaca Book, 2016) e, nella collana "Eredi" Feltrinelli, Emmanuel Levinas. Le due sapienze (2017).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2017
Collana: 
Eredi
Pagine: 
128
Prezzo: 
12,00€
ISBN: 
9788807227080
Genere: 
Saggistica