Descrizione

Amal nasce su un’isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell’altra il libro sacro. Amal è l’ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo.Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un’atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile.
Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l’imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un’educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un’ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all’isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L’educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l’unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L’avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico?
Con leggerezza e pienezza “alla Mark Twain” Giuseppe Catozzella racconta una storia che, attraverso la leggenda, cerca il presente e nel presente si avvita. Con febbrile determinazione.

Lì, fuori dallo scafo, le braccia alzate al cielo e gli occhi chiusi, sentivo con la precisione delle cose certe che avrei vissuto in eterno.

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Recensioni d'autore

  • L'augurio è che la sua opera continui a esser tradotta, come i più noti scrittori italiani, nel maggior numero possibile di paesi del mondo.

  • Catozzella ha spostato lo sguardo verso il lato d'ombra del Mediterraneo.

  • Ci fa riflettere su quel "grande futuro" che non è un unico destino.

  • Un libro che non somiglia a nulla di quello che ho letto sino ad ora. È un romanzo scritto come leggenda, come una fiaba, ma ha la potenza che soltanto le storie vere possiedono. È questo il potere immenso della letteratura: rendere comprensibile la complessità del mondo in cui viviamo.

  • Narrazione tra leggenda e presente.

  • Amal, che in arabo significa speranza. Nato umile, per tutta la sua giovinezza insegue un riscatto sociale che cercherà anche nella religione. A un certo punto la religione non gli basta più e così decide di diventare un soldato. Compirà atrocità, genererà morte e gli viene data in sposa una bambina. Che però gli fa conoscere l'amore...

  • E' un capolavoro assoluto. Un romanzo così accade una volta ogni 50 anni.

  • Storia del riscatto di Amal: da combattente fondamentalista a uomo di pace.

  • Catozzella ha scritto uno splendido romanzo di formazione.

  • E' proprio in questa fiducia che si allarga il senso del titolo, "Il grande futuro", che Catozzella non ci descrive in senso apocalittico, ma in quello più vitale e costruttivo di una misericordia che può cambiare il destino di uomini che hanno compiuto scelte sbagliate.

  • Questo romanzo è una bomba, Catozzella è uno scrittore bravissimo. In questo libro ci racconta una storia prende il personaggio da piccolo e lo porta fino a quando diventa adulto, e noi lo vediamo che si allontana e ci rimane quel magone bello alla fine dei romanzi belli.

  • Un ragazzino dal cuore speciale... tratto da una storia vera, tra violenze di guerra, indottrinamento fondamentalista e toni fiabeschi.

  • Nella storia di Alì-Amal si ritrovano luce d'Africa e cieli muti di risposte.

  • Attraverso un'amicizia infranta, un amore smisurato e il fanatismo di una concezione religiosa che solo negli orrori della guerra vede l'affermazione di un potere universale, Giuseppe Catozzella riassume la vita di un uomo che ha deviato da ogni regola e peccato duramente, e lo riscatta attraverso le sofferenze e le delusioni, auspicando per tutti «Il grande futuro».

  • Dall'atleta somala che non arrivò mai alle Olimpiadi di Pechino perché annegata a largo di Lampedusa, ad un giovane che ha scelto di combattere nel nome di Allah. A unire le due storie raccontate da Giuseppe Catozzella, non c'è solo la verità degli eventi. Ma anche una parola. Paura.

  • Estremamente attuale e di forte interesse.

  • Un romanzo sull'educazione dei giovani martiri islamici.

  • Catozzella affronta temi scottanti. Stavolta, però, lo scrittore milanese non parla di immigrazione, ma della guerra civile africana.

  • Una potenza narrativa che hanno in pochi.

  • Un trapianto di cuore, la guerra, i testi sacri, gli estremismi e l'amore si mescolano nella vicenda fiabesca dell'amicizia tra Amal e Ahmed.

  • Catozzella mette il dito nella piaga dell'Occidente ma lo fa coraggiosamente, coinvolgendosi anche emotivamente e, per raccontare la sua storia, sceglie l'ottica giusta, l'unica possibile: il punto di vista - la «soggettiva» come si dice al cinema - del suo giovane protagonista arabo. E, cosa per me molto importante, sceglie di abbandonare l'analisi «corretta», il pensiero logico «distaccato» per privilegiare l'emozione e la poesia. Non bisogna pensare, però, che quello che ci racconta sia solo frutto di fantasia.

  • Un viaggio epico dagli inferi alla luce. Con una sintassi arcaica («il modello è stato il Corano») e usando ancora la prima persona, il grado zero della separazione (cosi come aveva fatto con la storia di Samia, la runner somala morta nelle acque tra la Libia e la Sicilia), lo scrittore milanese ammirato da Saviano punta a ottenere lo stesso risultato del libro precedente.

  • Il romanzo di formazione di un guerriero dell'Islam radicale oggi.

  • Catozzella racconta la possibilità di spezzare la catena dell'odio e del terrore.

Conosci l’autore

Giuseppe Catozzella

Giuseppe Catozzella scrive su numerose testate e ha pubblicato il libro in versi La scimmia scrive e i romanzi Espianti (Transeuropa, 2008), Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014), da cui sono stati tratti molti spettacoli teatrali e un film, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014; vincitore del premio Strega Giovani 2014; finalista al premio Strega 2014; vincitore del premio Carlo Levi 2015), tradotto in tutto il mondo e da cui è in lavorazione un film, e Il grande futuro (Feltrinelli, 2016). Giuseppe Catozzella è Goodwill Ambassador Onu.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2016
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
272
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807031762
Genere: 
Narrativa