Descrizione

Le crisi sono eventi o processi storici doppiamente decisivi. Perché impongono di decidere, appunto, nella consapevolezza che “il tempo stringe” e che, dalle proprie decisioni, dipenderà l’alternativa tra vita e morte, salvezza e catastrofe, pace e guerra. E perché, nella stessa misura in cui procurano uno strappo nel corso normale delle cose, le crisi mettono a nudo aspetti dell’ordine politico e del suo linguaggio che, in condizioni di routine, passano quasi sempre inosservati o sono programmaticamente nascosti: il carattere fittizio delle identità (dello Stato, delle organizzazioni internazionali, della comunità internazionale), le diseguaglianze di potere politico ed economico, il grado residuo di efficienza e legittimità delle istituzioni, l’inadeguatezza o il logoramento dei linguaggi a disposizione degli attori. Questa ambivalenza della crisi è sempre più pronunciata anche nell’attuale momento storico. Dietro l’urgenza dei singoli eventi critici (la crisi economico-finanziaria del 2007-2008, le “primavere arabe”, la guerra civile siriana, la crisi in Ucraina) si profila, infatti, una crisi più comprensiva di tutte le determinanti fondamentali dell’ordine internazionale, dal progetto eccezionalmente ambizioso di ordine concepito agli inizi degli anni novanta su iniziativa americana, alla legittimità delle istituzioni interne e internazionali che avrebbero dovuto sostenerlo, fino allo smottamento dello stesso ordinamento politico-giuridico in senso lato “moderno”, edificato sulla duplice centralità dell’Occidente nel mondo e dello Stato in Occidente. Riflettere in termini teoricamente e storicamente generali sulle crisi diventa, pertanto, anche un’occasione per riflettere sulla natura e sulle retoriche del nostro ordine politico, sulle sue fragilità e sul suo possibile esaurimento.

Recensioni d'autore

  • "Crisi economica", "crisi di governo", "crisi di valori", "crisi di identità". Pochi concetti appaiono oggi più inflazionati di quello di crisi. Al punto di far pensare che esso stesso sia entrato in crisi. Una mappa completa di tale fenomenoè adesso fornita dal saggio di Alessandro Colombo.

Conosci l’autore

Alessandro Colombo

Alessandro Colombo è professore di Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Solitudine dell’Occidente (1994), La lunga alleanza. La Nato tra consolidamento, supremazia e crisi (2001), La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale (2006). Ha curato inoltre diversi volumi, i più recenti dei quali sono L’Occidente diviso. La politica e le armi (2004), La sfida americana. Europa, Medio Oriente e Asia orientale di fronte all’egemonia globale degli Stati Uniti (2006). Con Feltrinelli ha pubblicato La disunità del mondo. Dopo il secolo globale (2010) e Tempi decisivi. Natura e retorica delle crisi internazionali (2014).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2014
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
272
Prezzo: 
24,00€
ISBN: 
9788807105081
Genere: 
Saggistica