Descrizione

Due fratelli indagano sulla morte del padre, ex operaio Fiat ucciso nel suo bar di Centocelle durante una rapina. A raccontare è il più giovane, che scopre una misteriosa dedica in codice – “Non lasciarmi sola, Clelia1979” – sul retro di una cornice. Si apre così uno spiraglio sul passato insospettabile del padre. Dietro all’immagine del barista ironico e tifoso della Roma emerge uno sconosciuto segnato da segreti e contraddizioni che affondano negli anni della contestazione e della lotta armata. Tito, il primogenito, di quel passato è certo: ha raccolto con scrupolo le prove che dimostrano come il padre abbia sempre fatto la scelta più onorevole, dalla parte dello Stato. Il minore invece, tormentato dai dubbi, si trova a fare i conti con il fantasma del padre, che gli appare in forme e visioni sempre più allucinate per dire la sua storia e mostrare una strada verso la possibile verità sul suo omicidio.
I due fratelli – che da anni non si parlano, schierati su versanti ideologici opposti – sono costretti a collaborare, diffidano l’uno dell’altro, si rinfacciano colpe, si passano alcune informazioni ma ne omettono molte altre. Il maggiore, un poliziotto convinto protagonista dei fatti avvenuti alla Diaz e a Bolzaneto, è aiutato dall’accesso a documenti riservati dei servizi segreti attorno agli anni di piombo; il minore ha al suo fianco due amici scalcagnati e irresistibili. E poi c’è Elena, un’hacker che lo accompagna con intuito e rigore matematico nella ricerca dell’assassino, sciogliendo la sua cronica incapacità di decidere e spingendolo oltre l’indolenza e la paura. Per svolte inaspettate, supposizioni e disvelamenti, la domanda “chi ha ucciso il padre?” trascina il lettore in un groviglio di colpe e responsabilità dove, in un crescendo hitchcockiano, sembra impossibile giungere alla verità. E, più che mai, essere in grado di dimostrarla.
Valerio Callieri, al suo esordio, dà prova di uno stile personalissimo, ironico e denso, costruendo un romanzo carico di tensione, conflitti, colpi di scena, eppure vivo del desiderio di ridere e amare. Un’indagine che colpisce dritto al cuore dei nostri ieri e dei nostri domani.

Abbiamo bisogno di stupidi sorrisi per dimenticare il tempo.

 

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Recensioni d'autore

  • Appassiona come un giallo irrisolvibile.

  • Un'indagine sui fantasmi della storia e della politica italiana degli ultimi cinquant'anni - Aldo Moro, lo stragismo, Il G8 - raccontata attraverso gli occhi di un trentenne alle prese con la misteriosa morte del proprio padre e con l'elaborazione di un lutto che lo mette di fronte al dilemma tra necessità di ricordare e desiderio di non sapere.

  • Un libro, in realtà, completo: affronta tematiche originali e poco trattate all'interno del panorama narrativo attuale; alterna flashback e ricordi al presente e lo fa con naturalezza e capacità; indaga all'interno della mente umana e scava nel passato con accuratezza, preoccupandosi di dare rilievo anche al più piccolo dei dettagli.

  • L'esordio potente di Valerio Callieri, dimostra che è inutile fare la guerra all'imperfezione. Perché è dappertutto, è necessaria.

  • Un romanzo d'amore, prima di tutto, e poi di coraggio.

  • Un testo ricco che inizialmente spiazza il lettore; salvo acquisire gradualmente fluidità e ritmo col chiarirsi d'una storia che scorre tra tensione, dramma, mistero, realtà, ma anche poesia e ironia.

  • Callieri avanza, qua e là indovinando l'immagine che non abbandona, l'eco, per esempio, di un capo d'opera quale «Storia di un impiegato» di Fabrizio De André.

  • Un romanzo che ti entra dentro con pagine ricche di tensione come di poesia, di voglia di ricordare come di non saperne affatto, ma soprattutto di una verità che, a bene vedere, non è mai certa né dimostrabile, un po' come recita la formula di quel teorema del titolo che la bella Elena farà scoprire al suo innamorato, ma ciò non toglie il coraggio e la voglia di capire, perché in realtà - come Callieri ha dimostrato - esistono cose vere e non dimostrabili a cui vale la pena credere.

  • Se si potesse ritrovare ogni volta l'adrenalina, la spregiudicatezza, il divertimento degli esordi. Degli esordi come questo.

  • Un'opera perfettamente italiana ma dal respiro internazionale, che affonda le radici nella storia pubblica e segreta del nostro Paese, mescolando sapientemente dimensione intima, immaginario pop e introspezione psicologica in un esordio per Feltrinelli destinato, lo diciamo ora senza rischio di essere smentiti, destinato a fare il più classico dei "botti".

  • L'incontro perfetto tra realtà e finzione.

  • Romanzo ambizioso e sincero, colto e borgataro, zeppo di rimandi altissimi, da Pasolini a Shakespeare.

  • Un'analisi sociale così lucida da ricordare Zerocalcare. L'esordiente Callieri ha però una forza letteraria nuova, che lo schiera tra i talenti della Roma migliore con la sua indagine tridimensionale alla ricerca di una verità ineffabile, come la vuole il teorema del titolo.

Conosci l’autore

Valerio Callieri

Valerio Callieri è nato a Roma nel 1980. Si è laureato all’università La Sapienza con una tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa. Ha frequentato la scuola Holden di Torino. Ha fatto il cameriere, lo story-editor, l’analista della stampa, l’autista e l’assistente alla regia sui set cinematografici. Ha scritto e diretto il documentario I nomi del padre. Vive a Ciampino, al margine del raccordo anulare e degli aerei in decollo. Feltrinelli ha pubblicato Teorema dell'incompletezza (2017; vincitore del Premio Italo Calvino).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2017
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
352
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807032325
Genere: 
Narrativa