Descrizione

Possono dei capolavori settecenteschi illuminare il presente, delineando una mappa di sentimenti ed eros tuttora attuale? Attraverso la trilogia di opere creata col librettista Lorenzo Da Ponte, Wolfgang Amadeus Mozart ha dimostrato di sì. In quel corpus miracoloso costituito da Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, il compositore ha scandagliato profeticamente ogni aspetto dell’amore, affrontando problemi come la violenza sulla popolazione femminile e la trappola in cui cadono le “donne che amano troppo”. Ha prospettato temi avveniristici come la possibilità di amare più persone, il sesso in adolescenza e nella quarta età, la scelta di essere single, la propensione alla bisessualità.
Le autrici esplorano, con rigore scientifico e prosa leggera e acuminata, questo perfetto congegno musicale tripartito: ne legano i contenuti politici e sociali alla vita di Mozart (ai suoi rapporti, alle sue frequentazioni, alle sue letture), mettono a fuoco l’anticonformismo e la preveggenza delle figure femminili, seguono le indicazioni sull’innocenza dell’adulterio dettate dallo scambio di coppie in Così fan tutte, mostrano i falsi miti del dongiovannismo. Ne deriva un universo che parla agli eterosessuali e agli omosessuali, a chi ha conquistato un’estasi monogamica non obbligata, ai poliamoristi in guerra con l’ipocrisia e agli amanti clandestini refrattari alla mistica della trasparenza.

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Recensioni d'autore

  • La spregiudicatezza dei lavori mozartiani e la visione avveniristica con cui trattano temi come la coppia, il tradimento, la fedeltà, la sincerità, la gelosia e il perdono.

  • Possono dei capolavori del Settecento illuminare il presente delineando una mappa di sentimenti ed eros? Se si tratta di Mozart la risposta è sicuramente sì.

  • Mozart, studiato oggi da due donne, rivela la sua sapienza di ogni forma d'amore, forse vissuta, forse solo intravista negli altri, e accolta con curiosità e spregiudicatezza.

Conosci l’autore

Leonetta Bentivoglio

Leonetta Bentivoglio è saggista e giornalista. Scrive dagli anni Ottanta sulle pagine di Cultura e Spettacoli della “Repubblica”, occupandosi di danza, musica classica, opera lirica e negli ultimi anni soprattutto di letteratura. Tra i suoi libri: La danza contemporanea (Longanesi, 1985), Il teatro di Pina Bausch (Ubulibri, 1991) e Il mio Verdi (Castelvecchi, 2013). A Pina Bausch ha dedicato anche il volume Vieni, balla con me (Barbes, 2008), tradotto in francese e in tedesco. Nel 2003 ha curato il libro di Wim Wenders Una volta (Socrates). Per “I Grandi Libri” di Garzanti, ha scelto e tradotto le short stories di Thomas Hardy (“I tre sconosciuti e altri racconti”, 2006). Per Feltrinelli ha pubblicato E Susanna non vien. Mozart e le donne (con Lidia Bramani; 2014).

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Lidia Bramani

Lidia Bramani è musicologa e scrittrice. Dopo aver vinto il premio tedesco Siemens (1993), ha collaborato con Claudio Abbado ai Cicli Berlinesi. Ha pubblicato con Baldini e Castoldi, Guerini, Universal, Jaka Book, Archinto, Dielmann, Bärenreiter, Japan Uni Agency. Tra i suoi libri: Claudio Abbado, Musica sopra Berlino (Bompiani, 1990), Mozart massone e rivoluzionario  (Bruno Mondadori, 2005), Canti di Viaggio (traduzione e cura dell’autobiografia di H.W. Henze; Il Saggiatore, 2006). Dal 2014 partecipa alla riscoperta critica del Trionfo di Clelia di Gluck (Et in Arcadia Ego), di cui è referente scientifico, e cura una serie di Saggi dell’Archivio Storico di Ricordi. Per Feltrinelli ha pubblicato E Susanna non vien. Mozart e le donne (con Leonetta Bentivoglio; 2014).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2014
Collana: 
Varia
Pagine: 
288
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807491719
Genere: 
Varia