Erri De Luca

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino; 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino; 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009, ed. illustrata 2020), E disse (2011), I pesci non chiudono gli occhi (2011), Il torto del soldato (2012), La doppia vita dei numeri (2012), Ti sembra il Caso? (con Paolo Sassone-Corsi; 2013), Storia di Irene (2013), La musica provata (2014; il libro nella collana "I Narratori", nella collana "Varia" il dvd del film), La parola contraria (2015), Il più e il meno (2015), il cd La musica insieme (2015; con Stefano Di Battista e Nicky Nicolai), Sulla traccia di Nives (2015), La faccia delle nuvole (2016), La Natura Esposta (2016), Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze (2017), Diavoli custodi (2017; con Alessandro Mendini), Pianoterra (2018), Il giro dell'oca (2018), Anni di rame (2019), Impossibile (2019), A grandezza naturale (2021); per la collana “Feltrinelli Comics” L’ora X. Una storia di Lotta Continua (2019; con Paolo Castaldi e Cosimo Damiano Damato) e, nella serie digitale Zoom, Aiuto (2011), Il turno di notte lo fanno le stelle (2012), Il pannello (2012) e Pagine europee (2019). Per i "Classici" dell'Universale Economica ha tradotto l’Esodo, Giona, il Kohèlet, il Libro di Rut, la Vita di Sansone, la Vita di Noè ed Ester; ha curato L'ospite di pietra. L'invito a morte di don Giovanni. Piccola tragedia in versi, di Aleksandr Puškin e Canto del popolo yiddish messo a morte, di Itzhak Katzenelson (2019). Sempre per Feltrinelli ha tradotto e curato L'ultimo capitolo inedito de La famiglia Mushkat. La stazione di Bakhmatch di Isaac B. Singer e Israel J. Singer (2013).

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    Le regole dello Shangai di Erri De Luca

    Lei è una giovane gitana in fuga dalla famiglia per sottrarsi al matrimonio combinato con un uomo anziano, lui è un orologiaio che sta campeggiando sul confine e la accoglie nella propria tenda. L’incontro inaugura un’intesa fatta di dialoghi notturni sugli uomini e sul…

    Erri De Luca dialoga con i suoi lettori in un evento online esclusivo

    In occasione dell’uscita del nuovo libro di Erri De Luca, A grandezza naturale, l’autore dialogherà giovedì 29 aprile alle 18:30 con i suoi lettori in un incontro online esclusivo organizzato con le librerie di tutta Italia che hanno aderito all'iniziativa e le librerie aderenti a LibridaAsporto.

    Gli autori Feltrinelli e Gribaudo a Bookcity 2019

    Bookcity si terrà a Milano dal 15 al 17 novembre 2019. Gli appuntamenti con gli autori Feltrinelli e Gribaudo.

    Riceviamo da Erri De Luca e pubblichiamo

    Fosse capitato a un altro scrittore, poeta, filosofo, scienziato di essere incriminato per la sua parola contraria, sarei andato al suo processo. Avrei voluto ascoltare gli argomenti della pubblica accusa e della parte civile, per sapere in che tempo e in che paese mi trovo...

    Zoomici a Bookcity 2014

    Al via la terza edizione di Bookcity: quattro giorni di seminari, incontri, riflessioni e spettacoli sul libro e la cultura.
    Per non perdere neanche uno degli interventi dei nostri Zoomici, scoprite dove trovarli.

    Solidarietà a Erri De Luca indagato dalla procura di Torino per le sue parole a sostegno della comunità della Val di Susa

    In quanto editore il nostro compito è dar voce alla pluralità di opinioni e punti di vista e crediamo che il dibattito culturale e politico in un paese sano non possa prescindere dalle espressioni di dissenso, dalle idee disobbedienti, dalle voci “contro”.
    Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Erri De Luca di cui siamo da trent’anni l’orgoglioso editore.

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    Erri De Luca legge un estratto da "Il torto del soldato"

    Un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. Lui è convinto di avere per unico torto la sconfitta. Lei non vuole sapere i capi d'accusa perché il torto di suo padre... Guarda il video.

    Videointervista a Erri De Luca su Repubblica TV

    "L'alpinista della scrittura" è il titolo dell'intervista a Erri De Luca realizzata da Pietro Del Re e online su repubblica.it. Guarda!

    Gli autori si raccontano e raccontano i loro libri….

    Baricco, Benni, Cantarella, De Luca, Cacucci, Tabucchi, Maggiani, Ciancimino, Serra, Bocca… Scarica sull’iPhone/iPad/iPod le interviste video ai nostri autori. Collegati a Best Video, il canale video di Feltrinelli su iTunes

    Il 23 giugno Erri De Luca a L’Aquila con Rainews24 e Fahrenheit

    Incontro con Erri De Luca all’area Bibliobus della tendopoli di Centi Colella per delle letture che saranno trasmesse a ‟Fahrenheit”, su Radio 3 a partire dalle 15:30. Alle 18:00 lo scrittore sarà a Fossa alla Bibliotenda della tendopoli.

    Erri De Luca: Nel Paese di Pulcinella spaventato dalle lumache

    La paura in politica è un serbatoio di voti, come il coraggio. Durante tempi eroici vince chi fa leva sulla resistenza alle avversità, sul sentimento di sacrificio. Durante tempi vili vince chi aizza le paure, circondando la vita civile di filo spinato…

    Erri De Luca: La repubblica di Chiaiano

    A 62 anni si è serenamente spenta la signora Repubblica. Il 2 di giugno, suo compleanno, si è svolta invece della festa una commemorazione funebre. Al suo posto si è insediata la monarchia, sua antica rivale…

    Erri De Luca: Sul treno il Novecento in libertà

    Un posto di sinistra? Mi viene in mente il treno. Coincise con la libertà portandomi lontano. Non poteva essere una nave, che aveva imbarcato i nostri emigranti dal molo Beverello del porto di Napoli.

    Erri De Luca: Napoli. Il banchetto dei topi e lo spettro dell'epidemia

    Ardono fuochi, ma non di guerriglia. Per le strade di Napoli le fiamme consumano gli avanzi, lasciati in strada privi di raccolta. Quanta pazienza deve avere un cittadino per trattenersi dallo scendere in strada e dare fuoco al tanfo irrespirabile?

    Erri De Luca: Bob Dylan. Ci ha fatto vivere una libertà da brivido

    Mai s’era sentita prima una voce di fili di rame, anziché di corde vocali. Inguainate in una gola magra le sillabe uscivano lacerate dall’attrito. Portavano corrente.…

    Erri De Luca: In mezzo a questo mare nostro

    Per chi è nato sotto un vulcano piantato in mezzo a un golfo, il mare è stato una via di fuga. Dove s’arresta il fuoco inizia la salvezza. Noi di laggiù siamo di suolo scosso, ma l’albero maestro del terrore è il vulcano.

    Erri De Luca: Una lettera aperta ai parenti delle vittime del terrorismo

    Vi chiedo di tenere fuori dal vostro risentimento gli unici tra noi che hanno onorato ed estinto il debito con la giustizia. Ve lo chiedo senza diritto di chiedere, ma per appello al vostro sentimento di giustizia.

    Erri De Luca: Le parole impronunciabili

    Non cuocerai l'agnello nel latte di sua madre, è scritto nel libro sacro. Accusare Israele di affamare la Palestina usando la scritta nazista del campo di sterminio di Auschwitz è cuocere l'agnello nel latte della madre.

    Erri De Luca: Solo così si può essere madri

    ‟In sforzo partorirai figli” (Genesi/Bereshìt 3,16). Leggo così l'ebraico del vocabolo ‟'etzev”. Qui non c'è la condanna al dolore, l'aumento punitivo della sofferenza dopo la trasgressione del frutto vietato e assaggiato lo stesso…

    Erri De Luca: Kathmandu, la città in cui i bambini non piangono

    ‟Il piccolo aereo si infilò nella valle e la risalì puntando verso l’alto. D’improvviso atterrò su una pista disposta in salita. Quando invece che in discesa, un atterraggio si fa in salita, sei in Nepal…”

    Erri De Luca: Fuori dall'ombra verso il viandante

    All’ombra delle querce di Mamre Abramo siede innanzi alla sua tenda, al riparo dal caldo del giorno. Vede tre uomini spuntare da un lontano cammino. Si alza, va verso di loro e li prega di fermarsi presso di lui per un ristoro.

    Erri De Luca: Giuseppe, padre per amore

    Giuseppe ha diritto di prestare nome alla festa dei padri. Lui è stato il vice in terra, incarico assunto senza nessun mandato, per amore di sua moglie e del figlio spuntato in mezzo a loro. Santo è un attributo che aggiunge poco alla sua integrità.

    Erri De Luca: Import letale

    Nell'imitazione dello stile di vita americano siamo i primi al mondo. Abbiamo importato qualunque prodotto, dalle basi nucleari alla festa di Halloween. Era maturo il tempo di adottare anche il suggestivo diritto di sparare a vista…

    Erri De Luca: Torrenti fragorosi e fuochi ardenti, il Novecento ha il ritmo del ragtime

    Il Novecento è stato colossale di affanni, scarso di conforti. Ha sterminato vite più di qualunque tempo e pestilenza. In elemosina ha lasciato qualche regalo di Natale: il cinema, l'aeroplano, l'antibiotico.

    Erri De Luca: Non è l'Iraq da sottomettere con la forza

    Non è Iraq la Val di Susa, da invadere per imporre regole esterne di un progresso altrui. È gente pacifica, lavoratrice, presa a manganellate notturne da una prepotenza che non ha neanche la decenza di agire alla luce del sole.

    Erri De Luca: Via Dei Piceni

    ‟Roma è capitale di chi non ha più un posto suo e dentro di lei si accampa. Ho avuto per seconda patria un’osteria sua, quartiere San Lorenzo. L'osteria stava in via dei Piceni, nome di un popolo sconfitto”. Erri De Luca per la serie ‟Strade di Roma”.

    Erri De Luca: Saddam H. L’immagine della resa

    Non è barba di clandestino, guerrigliero che si è camuffato per meglio battersi e che si aggira in maschera tra i suoi. È barba di arreso da tempo, di appassito senza la vitamina del potere, da quando è rimasto senza Baghdad.

    Erri De Luca: Il mito logorato della velocità

    Non regge più la formula del progresso fondato sull’acceleratore.

    Erri De Luca: La guerra in città è più sporca

    Stretti tra due eserciti con forti esigenze di propaganda militare, fanno con precisione il mestiere di funamboli. Questo è per una volta vero giornalismo. Perché in guerra l’obiettività, la semplice emergenza dei fatti, è un atto ostile.

    Erri De Luca: L’ingiusta supremazia

    Devo molto all’America. I suoi poeti mi hanno aizzato uno spirito di libertà e di avventura... Whitman, Kerouac, Dylan hanno scassinato da fuori la gabbia in cui ogni ragazzo si sente rinchiuso. Dov’è oggi la tua libertà, America?

    Erri De Luca: Betlemme e la fabbrica dei presepi

    Da noi l’amore per l’imitazione, per la riproduzione ci ha reso anche falsari, ma sublimi. Da noi e in nessun altro mercato ha resistito l’artigianato, la bottega gelosa della sua eccellenza.

    Erri De Luca: La fine di una storia

    La busta paga era vuota, ma era l’ultima corvée, l’ultima serrata delle fila. A cacciata riuscita dei ventiquattromila, essere operaio restava solo un mestiere e non più la punta più cosciente di una classe sociale.

    Erri De Luca: Campi d'infamia

    Un giornale di sinistra mi chiese un commento all'incendio, lasciato consumare, del campo di concentramento Vulpitta di Trapani dove morirono sei tunisini. Non lo pubblicò.

    Erri De Luca: Vivere col vulcano

    Per ardimento, per mancanza di scelta, che a volte sono la stessa cosa, un popolo si trova ad abitare in posti scomodi, rischiosi. L’umanità è piena di temerari che tollerano l’azzardo.

    Erri De Luca: Onore ai poeti che aiutano a vivere

    Quando c’è poco tempo e bussano alla porta, battono la città con artiglieria, quando brucia, quando sei solo in un letto d’ospedale, quando arrivi troppo tardi, quando ti mancano le parole e il fiato è corto, allora la poesia, una, prende il tuo posto…

    Erri De Luca: L’uomo ha fatto del corpo un’arma di sterminio

    L’edificio fu abbandonato, l’opera di raggiungere il cielo fu lasciata in debito al futuro. Dalla torre di Babele non spiccavano crepe ma le sorgenti delle mille lingue. L’umanità si disperse dietro vocabolari e sentieri divergenti.

    Erri De Luca: Hanno bisogno di te. Lettera a un detenuto politico nuovo di zecca

    Vedi Paolo, questi poteri hanno bisogno di te. I detenuti politici, gli sconfitti antichi della lotta al terrorismo sono invecchiati. Da loro non si riesce più a spremere nessuna gratificazione di essere i loro vincitori.

    Erri De Luca: Il bisogno cambierà tutto

    Fame, sete, asfissia sono indelebili. Ci si deve addestrare. La linea di difesa deve muovere dal basso, dalla unità domestica. È tempo di pensare che quello è il centro del mondo e che a casa si sta svolgendo il consiglio di amministrazione dell’umanità.

    Erri De Luca: Quel nome corre come una profezia

    Adam nel giardino dell’Eden dava i nomi alle creature che vedeva intorno a sé. Li leggeva sulla loro superficie, la natura era scritta. Fuori di quel giardino la specie umana non sa più leggere i caratteri di scrittura del creato.

    Erri De Luca: In montagna il gioco pulito con il mondo

    Una sera di maggio di quest’anno alla vecchia osteria "Gallo Cedrone" un uomo sulla cinquantina raduna ventuno giovani e parla di montagna. Erto è il nome del luogo, un paese scosso dall’acqua del Vajont.

    Erri De Luca: Dal Sessantotto al G8, ribelli nel vento

    Le prime volte sperimenti il vento che fanno i corpi in corsa. Vedi la fuga in faccia, i tuoi scappano, tu ti tieni su un bordo per non averli addosso. Corrono zitti, niente gridi, il fiato serve tutto per le gambe. Dietro arrivano le truppe in divisa.

    Erri De Luca: La mia opera sull’acqua

    Dopo le giornate dei ragazzi insanguinati a Genova, dopo il doppio passaggio a marcia indietro e marcia avanti sul corpo sparato di Carlo Giuliani, mi sono messo a scrivere filastrocche. Di colpo la prosa non mi bastava più.

    Erri De Luca: Un viaggio alle radici dell’odio

    Un reportage letterario sulla terra che non riesce a trovare pace. ‟Cominciò con una forma del verbo ebraico «badàl», separare, dividere in due porzioni. La scrittura sacra lo usa per la separazione tra giorno e notte...”

    At-traversare con... Erri De Luca

    Il corpo è il libro di un uomo. Nella faccia, nelle mani, il tempo traccia i solchi in cui la vita semina. Morte è l’impossibilità di toccare.
    Alcuni “sentieri”, tra i molti praticabili, che "incrociano" gli scritti di Erri De Luca.

    Erri De Luca, "Storia di Irene": intervista e booktrailer

    Una bambina salvata in mare dai delfini cresce orfana su un'isola greca. Si chiama Irene, di giorno vive in terraferma, di notte si unisce in mare alla sua vera famiglia. A quattordici anni è incinta e consegna a uno straniero di passaggio la sua storia.
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    "Fili", il nuovo spettacolo teatrale di Erri De Luca. Leggi l'intervista



    "È partito tutto da un'idea di due amici, Michele Francesco Afferrante e Riccardo Cavallo, che hanno voluto mettere in scena alcuni estratti dei miei libri. Gli attori in scena non si limiteranno a leggere perché si sono presi la briga di imparare a memoria queste parti. Sono estratti di racconti, uno dei quali è il 'Pannello'".
    Erri De Luca, in questa intervista rilasciata a ‟affaritaliani.it”, parla di ‟Fili”, lo spettacolo che lo scrittore porta in scena insieme Gerolamo Alchieri, Alessio Caruso, Aurora De Luca e Nicola D'Eramo e del suo rapporto con il teatro.

    Erri De Luca: Voci di vocabolario. Un dialogo

    Una lingua viva cammina sulle gambe di chi la usa e le voci del vocabolario hanno il suono delle nostre voci. Ma che rapporto ha con il vocabolario chi fa delle parole il proprio mestiere? Silvio Perrella lo chiede a Erri De Luca, scrittore napoletano. La registrazione è stata effettuata presso il Festivaletteratura di Mantova il 4 settembre 2003.

    Ennio Cavalli intervista Erri De Luca

    Ennio Cavalli intervista Erri De Luca su temi a lui cari quali la montagna, il suo ultimo libro, la sua esperienza come giurato all'ultimo festiva di Cannes, e quella più pericolosa come cittadino di Gerusalemme.

    "Lassù, solo, cammino e penso". Intervista a Erri De Luca

    Lo scrittore Erri De Luca, 53 anni, napoletano, si definisce «un uomo che viene del mare ma che è di passaggio in montagna».

    Intervista a Erri De Luca, giurato al festival di Cannes

    Cannes. Zaino in spalla, come un turista qualsiasi, Erri De Luca lascia Cannes di buon mattino. Per dodici giorni, con il presidente Chéreau e gli altri, ha fatto parte del gruppo più ricercato, più temuto, più coccolato del festival: «I giurati sono i cocchi di mamma della rassegna, è stata un'esperienza piacevolissima, pura villeggiatura» dice, già distante, già preso dai suoi impegni di scrittore.