Descrizione

3 ottobre 2013, notte fonda. Una donna, sola in cucina, beve un caffè e sfoglia il giornale quando un bollettino radio le vomita addosso gli ultimi avvenimenti: un barcone proveniente dalla Libia è affondato a due chilometri dalla costa di Lampedusa causando la morte di oltre 300 persone. Nella mente della donna, alla voce metallica della radio fanno da contrappunto le immagini di Burt Lancaster, ne Il Gattopardo, poi in The Swimmer. Il suo pensiero vaga e divaga dando vita a un paesaggio interiore insieme tragico e mitico e, passando per altre terre, per altri sentieri, ricompone, come in un caleidoscopio, la Lampedusa attuale, ormai lontana dal mondo dorato del principe di Salina e indissolubilmente legata a quello e ad altri naufragi.
Con Lampedusa, Maylis de Kerangal compie a suo modo una traversata notturna durante la quale interroga un mondo in decadenza dove i diritti umani cessano a un tratto di esistere.

Un omaggio a Lampedusa, isola di cinema e letteratura, diventata l’epicentro di una tragedia umana.

Premi e Riconoscimenti

  • 2016 - Premio Letterario G. Boccaccio - Per la Letteratura Internazionale

Recensioni d'autore

  • Uno scritto breve, di «umile fattura» ma originale per molti aspetti, in cui fra l'altro la scrittrice rivela il suo amore per la geografia e la sua attenzione verso certe trappole della cartografia...

  • Probabilmente la miglior scrittrice francese in attività.

  • Sola al mondo. Lampedusa è sola al mondo. Così la descrive la scrittrice francese Maylis de Kerangal nel suo reportage letterario sull'isola siciliana.

  • Se sei un'autrice di culto, le tue riflessioni notturne diventano un pamphlet. Parla di un tema attuale il nuovo libro di Mayilis de Kerangal.

  • All'inflazione che svuota di senso un termine de Kerangal oppone il bisogno di distinguere e identificare, una risignificazione tramite cui riappropriarsi di un nome.

  • Lampedusa, per la de Kerangal è il nome di uno scrittore, quel Giuseppe Tomasi che ha descritto un ballo della società nobiliare in decadenza come se fosse un naufragio. È poi l'occasione per ragionare sulla propria biografia, sulla prima volta che è arrivata a Stromboli...

  • Un piccolo, grande libro.

  • Per riconsegnare Lampedusa a un ascolto autentico, la scrittrice francese da un lato procede in modo cauto e meticoloso, usando la lingua come il martelletto dell'archeologo che sonda, misura, esplora, e dall'altro sceglie di non compiere un percorso lineare ma di muoversi a zigzag, girovagando intorno alla parola, allontanandosene, riaccostandola, così facendo di Lampedusa l'oggetto di una rêverie.

  • De Kerangal rende omaggio all'isola celebrata da cinema e letteratura, oggi travolta da drammi umani che non si possono giustificare.

  • A un certo punto della notte può capitare di sentire una musica o una voce che crea nella nostra mente una suggestione. In "Lampedusa" Maylis de Kerangal ottiene nel lettore un effetto simile.

  • L'ospitalità somiglia all'atto del dare un nome. Accogliere l'altro significa infatti, in un solo gesto, aprirgli la porta e chiamarlo con il suo nome. È come dire: vieni, straniero, ti ofro un luogo e faccio mio il tuo nome, così dificile da pronunciare e infestato da troppi fantasmi. L'ospitalità designa allo stesso tempo la vocazione dello scrittore. Maylis de Kerangal ne sa qualcosa...

  • Un barcone naufraga. Chi può cerca di salvarsi. Un'isola li accoglie. Il suo nome evoca memorie letterarie.

Conosci l’autore

Maylis de Kerangal

Maylis de Kerangal, nata a Le Havre nel 1967, è autrice di numerosi romanzi. Feltrinelli ha pubblicato Nascita di un ponte (2013; Premio Médicis 2010,  Premio von Rezzori 2014), Riparare i viventi (2015) che si è aggiudicato in Francia il Grand Prix RTL-Lire 2014 e il X Premio Galilei 2016 e Lampedusa (2016).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2016
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
80
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807031953
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Maria Baiocchi
Traduttore: 
Daniela De Lorenzo