Descrizione

La malinconia di sinistra è sempre esistita. Non è nostalgia del socialismo reale ma una “tradizione nascosta” che non appartiene alla narrazione canonica del socialismo e del comunismo, con la loro fede nel progresso e l’orgoglio di saper combattere lotte giuste e vittoriose. La malinconia di sinistra incarna lo spirito del dubbio, lontano dai miti e dalla propaganda. Sa che i totalitarismi possono tornare, che la storia è imprevedibile, che le lotte del presente devono tenere gli occhi aperti sulle sconfitte del passato, perché ogni tragedia custodisce una promessa di riscatto e lo sguardo dei vinti è più penetrante di quello dei vincitori. Le macerie delle battaglie perdute sono il cuore da cui nascono nuove idee e nuovi progetti. Con il crollo del Muro di Berlino non è finito soltanto il socialismo reale; si è anche esaurito il tempo delle utopie con le quali volevamo trasformare il mondo, obbligandoci a mettere in discussione le idee con cui avevamo cercato di interpretarlo.
Enzo Traverso percorre le orme di una cultura di sinistra che, capace di guardare in faccia la sconfitta, può forse ripensarsi. Queste pagine tornano a interrogare le grandi figure che hanno costellato la storia di questa tradizione sotterranea: da Marx a Benjamin, fino a Daniel Bensaïd, passando attraverso la pittura di Gustave Courbet e i film di Chris Marker e Theo Angelopoulos. Un libro che spiega che cos’è la cultura di sinistra, rivelandone tutte le complessità e le interferenze.

“Malinconia di sinistra non significa nostalgia del socialismo reale o di altre forme naufragate di stalinismo. Anziché un regime o un’ideologia, l’oggetto perduto può essere la lotta come esperienza storica che suscita ricordi ed emozioni nonostante il suo carattere fragile, precario ed effimero. In questa prospettiva, malinconia significa memoria e consapevolezza delle potenzialità del passato: una fedeltà alle promesse emancipatrici della rivoluzione, non alle sue conseguenze.”

Recensioni d'autore

  • È una forma collettiva di elaborazione del lutto che serve per andare avanti e ricominciare su nuove basi. Il libro ricostruisce la storia di questa "tradizione nascosta" del pensiero rivoluzionario.

  • Una indagine su politica, cultura, anche di massa, cronaca, per capire perché, a sinistra, essere sconfitti induca emozioni, film, romanzi, mitologie e certe disfatte, dalla Guerra di Spagna 1936-1939 alla morte del guerrigliero Che Guevara in Bolivia nel 1967, creino più pathos di certe vittorie.

  • Nella sinistra la malinconia è una tradizione (nascosta), in cui è annidato il dubbio dell'intelligenza, ed anche l'invincibile, dinamica convinzione che le macerie delle battaglie perdute siano il cuore da cui nascono nuove idee e nuovi progetti.

  • Nel socialismo tra Otto e Novecento non c'era, esclusivamente l'inseguimento delle (deterministiche) sorti magnifiche e progressive e il prometeismo della ricerca dell'uomo nuovo...

  • La tesi di Enzo Traverso, studioso dei totalitarismi e della violenza nazista, è che l'eclissi delle utopie abbia lasciato sempre più spazio alla malinconia, una sorta di struggimento per le sconfitte subite, di memoria dolente per le occasioni perdute, di infinita tristezza per i vinti nella storia. Ma questo stato d'animo - sostiene Traverso - è parte della storia della sinistra: se prima veniva occultato dall'assalto al cielo, ora in assenza di una prospettiva futura è destinato a occupare tutta la scena.

Conosci l’autore

Enzo Traverso

Enzo Traverso (1957) si occupa della storia intellettuale dell’Europa contemporanea, concentrandosi in particolare sulle idee politiche del Novecento. Dopo la laurea a Genova e il dottorato di ricerca all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, ha insegnato Scienze politiche all’Université de Picardie, ad Amiens, e oggi è professore della Cornell University, Ithaca (NY). I suoi libri sono tradotti in una dozzina di lingue, tra cui: Auschwitz e gli intellettuali. La Shoah nella cultura del dopoguerra (il Mulino, 2004), A ferro e a fuoco. La guerra civile europea (1914-1945) (il Mulino, 2007), Il secolo armato. Interpretare le violenze del Novecento (Feltrinelli, 2012), La fine della modernità ebraica (Feltrinelli, 2013), Totalitarismo. Storia di un dibattito (Ombre corte, 2015) e Malinconia di sinistra. Una tradizione nascosta (2016).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2016
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
256
Prezzo: 
25,00€
ISBN: 
9788807105234
Genere: 
Saggistica 
Traduttore: 
Carlo Salzani