Emiliano Brancaccio

Emiliano Brancaccio è docente di economia politica presso l’Università Federico II di Napoli. Innovatore critico degli studi marxisti, è stato protagonista di celebri dibattiti con esponenti 
di vertice della teoria e della politica economica mondiale, tra cui l’ex capo economista del FMI Olivier Blanchard e i premi Nobel Daron Acemoglu e Vernon Smith. Ha tenuto la rubrica Eresie su Rai radio 1. Tra le sue ultime pubblicazioni: Le condizioni economiche per la pace (2024), che sviluppa l’omonimo appello scritto con Robert Skidelsky 
e pubblicato sul “Financial Times” e “Le Monde”.

Libercomunismo di Emiliano Brancaccio

Lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti.L’ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall’esocapitale, la “materia…

Emiliano Brancaccio: Il mite architetto del monetarismo

Emiliano Brancaccio: Il mite architetto del monetarismo

Il Nobel per l'economia a Edmund Phelps per i modelli tesi a dimostrare la neutralità delle politiche monetarie rispetto ai ‟mali” del capitalismo maturo. Un premio che giunge in soccorso di un neoliberismo sempre più in difficoltà.

Emiliano Brancaccio: Conti pubblici. Stabilizzare ma non abbattere il debito

Il ministro dell’economia Padoa-Schioppa vuole abbattere il debito pubblico con una linea iper-restrittiva. Ma ci sarebbe anche la possibilità di stabilizzare il debito pubblico anziché abbatterlo, gravando così meno sulle classi più deboli.

Emiliano Brancaccio: In difesa del debito pubblico

Un’analisi della divaricazione senza precedenti nella distribuzione del reddito che premia i redditi da capitale a danno di quelli da lavoro: il vento della Storia ci rema contro. Eppure, qualcosa di sinistra, anzi, di rivoluzionario si può ancora fare.

Emiliano Brancaccio: Debreu, l’equilibrista del capitale

La scomparsa di Gerard Debreu, matematico applicato all'economia e premio Nobel nel 1983. La sua Theory of Value del 1959 resta il punto di riferimento per gli apologeti delle virtù del libero mercato.

Emiliano Brancaccio: Economia, l'ala destra del Nobel

Il Nobel per l’economia a Finn E. Kydland e Edward C. Prescott. I due economisti possono essere considerati tra i più acuti "raffinatori" della rivoluzione conservatrice dell'ultimo quarto di secolo.

Emiliano Brancaccio: Oltre la "zona rossa" di Maastricht

Il movimento avrà un concreto ruolo storico se saprà riconoscersi nell'obiettivo di oltrepassare i vincoli di Maastricht a salari e spesa pubblica. Altrimenti resterà una mera espressione della già confusa geografia politica della sinistra di alternativa.

Emiliano Brancaccio, Riccardo Realfonzo: Il tabù di Maastricht ipoteca il futuro

Quanto siamo disposti a liberarci dai vincoli del trattato?