Mauro Galligani
Mauro Galligani frequenta la scuola di cinematografia di Roma e diventa direttore della fotografia. Dopo la collaborazione con l’Agenzia Italia comincia a lavorare per “Il Giorno” ed entra in contatto con la migliore scuola di giornalismo italiano, che da allora segna la coerenza e lo stile di ogni suo servizio. Nel 1971 passa a Mondadori. “Epoca” è il suo giornale, anche in qualità di picture editor. Per questa testata segue i grandi avvenimenti della cronaca internazionale, numerose Olimpiadi, conosce e fotografa personaggi eccellenti nel mondo della cultura, dell’arte e della politica. È testimone delle guerre in Afghanistan, in America Centrale, in Africa, in Medio Oriente, nei Balcani e nel Caucaso. Segue la vita nell’Unione Sovietica e successivamente nella Federazione Russa, fino ai nostri giorni. Nel 1997, durante un reportage in Cecenia, viene rapito per cinquanta giorni dai guerriglieri ceceni, quindi rilasciato grazie al pagamento di un riscatto da parte di Mondadori. Nel 1980 gli viene assegnato il Premio giornalistico Saint-Vincent, per la prima volta a un fotogiornalista, consegnato dal presidente Sandro Pertini al Quirinale.
Per molti anni collabora a “Life”. Un migliaio di reportage. Poche mostre, pochi libri, le sue foto non sono conservate da nessuna parte. Non ha mai messo piede al Jamaica.