Come farfalla a luglio

di Stefano Valenti

Nel luglio del 2001, a una generazione di giovani è toccato vivere giorni in cui, per usare le parole di Primo Levi, “l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Durante il G8 di Genova, nella caserma di Bolzaneto, le ragazze e i ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa hanno cessato di apparire come esseri umani agli occhi di chi li torturava. Il potere ha preso i tratti di un Leviatano, di un mostro orribile che mirava non soltanto ai corpi, ma all’umanità stessa delle sue vittime.

Grazie a un gioco di specchi e a richiami espliciti a Thomas Bernhard, Stefano Valenti ritorna con questo romanzo a quei drammatici giorni. La storia ruota attorno a tre protagonisti: il narratore, che assume su di sé il compito del testimone; Francesco, il docente universitario che fa del messianismo appreso sulle pagine di Walter Benjamin il perno del suo insegnamento e del suo impegno civile e politico; Carlo, la vittima. Uniti dalla militanza nel Milano social forum, i tre si ritrovano in piazza a Genova. Vogliono un mondo diverso che unisca nell’uguaglianza dei diritti e non divida in potenti e vittime. In cambio ricevono violenze inimmaginabili, e Carlo la morte.

Valenti narra con una precisione priva di enfasi, quasi puramente descrittiva e, per questo, ancora più scioccante, le torture inflitte alle ragazze e ai ragazzi con la freddezza dei carnefici più spietati. La violenza fisica non è però il solo malefico frutto di quei giorni. Il loro veleno si insinua nella mente dei sopravvissuti. 

Torturato nella caserma di Bolzaneto, Francesco non reggerà al ritorno alla vita cosiddetta normale, a un’esistenza all’insegna dell’ipocrisia e della dimenticanza. Si suiciderà e lascerà all’amico il compito di testimoniare la tragica realtà di quei giorni e di ricordare la breve, eppure giusta e intensa, vita di un soccombente e di una vittima.




I drammatici giorni del G8 di Genova in un romanzo su un testimone, un soccombente e una vittima.


“Ci hanno picchiato, presi a calci e manganellate, senza un perché. Erano impazziti. Hanno sfondato porte e finestre, sono entrati e ci hanno colpiti. 

Molti di noi dormivano. Chi cercava di scappare ai piani superiori veniva inseguito, raggiunto e picchiato ancora.”



“Valenti sa quando mettersi in campo e quando lasciare la parola agli altri… alle loro vite perdute.”

Goffredo Fofi, Internazionale


“La scrittura di Stefano Valenti ha la rara capacità di accompagnarci dentro alla dimensione più intima dell’umana violenza, senza mai offuscare il contesto storico nel quale essa si colloca. I tormenti esistenziali diventano qui insieme storia e letteratura.”

Gad Lerner


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Stefano Valenti

Stefano Valenti (1964), valtellinese, vive a Milano. Ultimati gli studi artistici, si è dedicato alla traduzione letteraria. Il suo romanzo d’esordio, La fabbrica del panico (Feltrinelli 2013), ha vinto il …

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  • Marchio: Feltrinelli Gramma
  • Data d’uscita: 16 Giugno 2026
  • Pagine: 192
  • Prezzo: 17,10 €
  • ISBN: 9791256240913