Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Questa non è una semplice storia del comunismo. Di un movimento così stratificato, migliaia di pagine hanno già ricostruito le trasformazioni, ma poche sono riuscite a sciogliere un nodo fondamentale: perché i partiti politici sorti nel solco dell’Internazionale Comunista hanno perso la loro carica iniziale?
Per rispondere a questa domanda, Luciano Canfora analizza il fermento intellettuale, sociale e politico che ha reso possibili “le due nascite” del comunismo: quella del 1848 con Marx e quella del 1917 con Lenin.
La storia che viene a configurarsi è costellata di divaricazioni e lacerazioni, scontri ideologici tra pensatori che hanno cercato di dar conto dell’aspra realtà che li circondava. Ma è anche la storia di due filoni opposti, quello eurocentrico espresso dal “primo comunismo” e quello internazionalista della Russia sovietica, che già riconosceva l’importanza di una vasta opposizione al suprematismo occidentale. Il passaggio dall’uno all’altro delinea una traiettoria, dove lo scontro tra dominatori e dominati si estende dal singolo Stato a interi continenti e dove il comunismo si configura non tanto come movimento compiuto, ma come ricerca perseverante di un’effettiva attuazione del principio democratico.
Questo saggio di Luciano Canfora ci rammemora che l’uguaglianza è una pulsione ineludibile che richiede una lotta costante, ormai su scala globale.
Il comunismo, nato come sogno europeo di emancipazione, è oggi il nome politico dell’anti-imperialismo mondiale.
La sua storia coincide con la crisi del dominio occidentale e non si è ancora conclusa.
“La libertà è un ideale intermittente, l’uguaglianza, invece, è una necessità che si ripresenta continuamente.
E oggi il suo scenario è l’intero pianeta.”
Luciano Canfora (Bari, 1942) è storico del mondo antico e professore emerito dell’Università di Bari. Ha diretto la rivista “Quaderni di storia” e collabora con il “Corriere della Sera”.
È autore …