Corpi e confini

Nel 2019 Sarah Aziza viene ricoverata per una grave forma di anoressia. Comincia così per lei un lungo viaggio per sconfiggere una malattia feroce che le trasforma il corpo e la mente.  

In quel reparto, tuttavia, la fame si rivela per Sarah solo il brontolio di una lingua aliena e la sorveglianza, le telecamere, i pasti forzati appaiono rimedi tragicamente inutili, incapaci di porre fine all’inarrestabile desiderio di “sentirsi eterea, in fuga dalla sua stessa carne”.

Sarah cederebbe così alla potenza del suo male, se l’amore tenace del suo compagno e il ricordo dell’abbraccio della nonna e del morbido rifugio del suo grembo non la soccorressero.

Nonna Horea è morta a Gedda, l’ultima tappa di una vita da esiliata palestinese. Ha vissuto gli espropri britannici degli anni trenta, la Nakba del 1948, la fuga da Gaza, la vita nei campi profughi, il lavoro migrante in Arabia Saudita. Il suo è stato un corpo ferito dall’esilio, eppure un corpo vigoroso, resistente, un archivio vivente di riti, ricette, cibi, benedizioni che la tenevano legata al mondo perduto, alla Palestina.

Sarah invece è nata in America, sotto un cielo terso in netto contrasto con quello della nonna. Eppure, anche il suo è un corpo ferito dall’esilio. Un corpo in cui l’esilio è divenuto alienazione da sé, sradicamento non solo dalla propria origine, ma anche dai suoi desideri più nascosti.

Come ritrovare l’orgoglio, quel rifiuto di arrendersi che, per decenni, hanno spinto sua nonna e suo padre a sfidare l’annientamento, trasformando la sopravvivenza in vita?

Confessione, indagine storica e viaggio che dal  letto di un ospedale giunge fino alle strade incandescenti di Gaza, Corpi e confini è un libro che brucia e consola, che interroga ciò che significa appartenere, ricordare, resistere.



Un memoir indimenticabile in cui una giovane donna, palestinese d’origine cresciuta negli Stati Uniti, racconta la sua discesa nell’inferno dell’anoressia e ripercorre, a un tempo, la storia della sua famiglia gazawa, esule da tre generazioni, in un viaggio che da Gaza conduce al Midwest, a New York e ritorno.



Vincitrice del Palestine Book Award 2025 


Corpi e confini è un libro così stupefacente per stile, forma e bellezza delle frasi da sembrare un’opera sorta per magia. Sarah Aziza è una scrittrice assolutamente eccezionale e Corpi e confini è un esordio indimenticabile.”

Omar El Akkad 


“Un’opera viscerale, struggente, uno di quei libri che si incontrano raramente nella vita. Sarah Aziza dà voce alla resistenza, facendo del linguaggio un atto di testimonianza e sopravvivenza, personale e collettiva.”

Maaza Mengiste


“Una testimonianza audace e trascinante, una dichiarazione d’amore rigogliosa a un popolo, a una terra e alla resilienza della memoria.” 

Kaveh Akbar



Traduzione dall’inglese di Gioia Guerzoni


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  • Marchio: Feltrinelli Gramma
  • Data d’uscita: 28 Aprile 2026
  • Pagine: 432
  • Prezzo: 20,90 €
  • ISBN: 9791256240944
  • Traduttore: Gioia Guerzoni