Divina Commedia. Inferno

di Dante Alighieri

“Dinanzi a me non fuor’ cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate.”


Il viaggio di Dante Alighieri tra i gironi dell’Inferno inizia sotto il segno delle “parole di colore oscuro” che sono poste al suo ingresso. Eppure scopriamo, non senza stupore, che l’Abisso del peccato non è solo un luogo di dannazione eterna, ma il punto di partenza da cui è possibile riacquistare la speranza. Perché il cammino di Dante è, per prima cosa, un’esplorazione del cuore umano e della giustizia alla ricerca del bene; e perché nel carcere infernale nessun peccatore coincide del tutto con la sua colpa, ma porta per sempre con sé quella parte di coraggio, di dignità o di gentilezza – in una parola, di umanità – che lo aveva caratterizzato in vita. È questo il segreto dei personaggi immortali che popolano il poema (da Francesca a Ulisse, da Farinata al conte Ugolino) e che continuano a incantarci e a interrogarci.

In questa nuova edizione, il testo dantesco viene presentato per la prima volta al grande pubblico nella versione più fedele all’ori­ginale, quella fissata da Giorgio Inglese per la Società Dantesca Italiana nel 2021. A specchio della ricchezza del testo, il commento è stato concepito e articolato su più livelli: introduzioni ai canti, note esplicative e interpretative, approfondimenti tematici, schede storiche e iconografiche. Frutto del lavoro di importanti studiosi dell’opera di Dante, questo volume offre oggi le chiavi necessarie per cogliere appieno la forza visionaria e la modernità del suo capolavoro.


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Dante Alighieri

Dante Alighieri (1265-1321) nacque a Firenze da famiglia di guelfi, figlio di Bella degli Abati e Alighiero Alighieri. Fece studi classici e cristiani; studiò retorica, grammatica, filosofia, letteratura e teologia, …

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