Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Non ci sono premi per le brave bambine. Se volete qualcosa, conquistatevela.”
È il 1964. Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre: non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan in tv. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere tutto alberi e gente perbene – un posto meraviglioso, a passarci in macchina. Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, dove insegna le regole così come dettato dalla sua educazione cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita. La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia, i pensieri un groviglio, la mente come quella di un assassino. È il 1964. La libertà è a un passo.
E se la libertà avesse un nome ambiguo e seducente come Rebecca Saint John? L’impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro tropicale e i modi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata: sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, scelto amiche carine, fatto coppia fissa con un bravo ragazzo. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe trovata a farsi strada da sola, allontanandosi in macchina in una gelida mattina di Natale...
Ottessa Moshfegh è una scrittrice americana nata a Boston. Eileen, il suo primo romanzo, è stato selezionato per il National Book Critics Circle Award, per il Man Booker Prize, …