Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Esiste un’alternativa alla globalizzazione selvaggia e al militarismo che stanno invadendo il pianeta? Pare incredibile, eppure una risposta convincente alle angosce più pressanti del nostro presente si trova in parole scritte sessant’anni fa da uno dei rivoluzionari più carismatici di tutti i tempi.
I tre brevi testi di Ernesto Che Guevara raccolti in questo volume rappresentano una bussola e una fonte di ispirazione per chiunque voglia agire senza arrendersi all’inevitabilità di ingiustizie e disparità. Nel discorso alla Conferenza afroasiatica del 1967 in Algeria, il Che traccia un’acuta analisi della natura del capitalismo e ne colpisce alle fondamenta gli assiomi, delineando quindi le caratteristiche della lotta rivoluzionaria con cui opporvisi. Il modello
a cui tendere è descritto poi in Il socialismo e l’uomo a Cuba, pietra miliare del pensiero di emancipazione sociale. Infine, Che Guevara delinea tattiche e strategie da seguire per portare avanti lo sforzo rivoluzionario e giungere a realizzare la società giusta che lui per primo sogna. Tre testi che ci restituiscono l’immagine di un uomo colto e incisivo, ironico e appassionato, capace di formulare lungimiranti teorie politiche senza cedere di un passo sulla sua integrità morale.
“L’imperialismo è stato sconfitto in molte battaglie parziali. Però è una potenza considerevole nel mondo e non si può aspirare a una sua sconfitta definitiva senza lo sforzo e il sacrificio di tutti.”
Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara o semplicemente Che, nato in Argentina nel 1928 e morto in Bolivia nel 1967, è stato allergologo, viaggiatore, teorico del …