Feltrinelli pubblica Pasolini
Dal 2027 la casa editrice Feltrinelli pubblicherà tutte le opere principali dell’autore e ne gestirà i diritti internazionali. Le prime uscite sono previste il prossimo febbraio. "L’approdo di Pasolini alla...
di Suad Amiry
Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all’improvviso espropriato delle sue dimore, la domanda amara che passa di bocca in bocca è soltanto una: cosa succede a quella bellezza? Dove va a finire l’anima di chi in quelle case, in quei palazzi, in quei giardini ha pianto e ha gioito per generazioni? Questa storia ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, abbandonando la Palestina, lasciarono due popoli in lotta: l’uno con tutto, l’altro con niente. Suad Amiry, palestinese, racconta quella ferita insanabile, la perdita dei muri con dentro la memoria, i gesti, gli affetti. Muri a cui oggi, ai vecchi proprietari, è addirittura proibito avvicinarsi: gliene è preclusa la vista, il ricordo.
Nelle pagine del libro risuona la voce di dolore che il popolo palestinese alza da ormai sessant’anni: con profonda grazia e un tocco di humour, Amiry dà la parola a chi si è visto strappato fuori di casa da una burocrazia ottusa e da una pretesa violenta, e ci porta nel cuore più vivo, intimo e domestico che muove i conflitti del nostro presente.
“Mentre per un popolo la diaspora finiva per l’altro cominciava.”
Suad Amiry (1951) è un’architetta palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Cresciuta tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo, ha studiato architettura all’American University …