Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Si chiama Isola Sacra. È dove il Tevere sfocia nel Tirreno. È dove il mare si è mangiato Roma dando origine a un territorio anfibio, metà metropoli e metà palude. Ed è dove Ambra Cortese, che lì è nata e cresciuta, ha deciso di tornare. Dopo anni di lavoro sotto copertura, capaci di logorare l’anima e frammentare l’identità, farà un ultimo giro di boa nel commissariato del vecchio quartiere, stavolta da normale poliziotta, prima di mollare per sempre. Ad accoglierla a casa ci sono la madre Ida, da poco rimasta vedova, e la barca di suo padre, ormeggiata al solito molo e in attesa di qualcuno che ne riprenda il timone. Nella nuova sede, il commissario Vincenzo Starace è l’unico che conosce il passato di Cortese e il trauma che l’ha segnata durante l’ultima missione da infiltrata: una croce che si porta dietro insieme alla sua fatale abilità, quella di saper leggere le psicologie degli altri studiando gli ambienti in cui vivono e di adattarvisi per ottenere ciò che vuole. Proprio come un camaleonte. Una maledizione, per Ambra, ma una risorsa cruciale per la giovane collega Giusi Portanova, combattiva e pronta a tutto per la divisa. Intanto due morti si abbattono sull’Isola Sacra. Si tratta dello strano suicidio di una donna e del brutale omicidio di un tossicodipendente, attorno a cui aleggiano tanti sospettati quanti alibi ambigui. Le poliziotte dovranno ricomporre un puzzle fatto di manipolazioni e continui ribaltamenti di fronte.
Sceneggiatore di lungo corso e autore di libri visionari, Salvatore Basile conferma il suo raro talento nell’immaginare storie e personaggi che fuggono a gambe levate dalla scontatezza. Questa volta la protagonista è un’indagatrice camaleontica, e l’ambientazione un immenso gioco di specchi in cui chiunque convive con mille altri sé e la vera investigazione è fare luce sulle mutevoli sfaccettature dell’animo umano.
La verità ha la stessa regola delle paludi: prima o poi tutto torna a galla.