Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“La vita senza istituzione è votata all’autodistruzione, l’istituzione senza vita si trasforma in un apparato di potere.”
Come fa un’istituzione a rimanere rilevante nel tempo senza perdere lo slancio iniziale? Come non sciupare il guizzo “misterioso e commovente” che denota ogni nuova impresa? La risposta è contenuta in questo libro, in cui Recalcati offre una sintesi del suo lavoro clinico nelle organizzazioni e ci permette di osservarne le strutture portanti ripensando l’idea del soggetto collettivo, dei suoi fantasmi inconsci, dei suoi sintomi e delle sue risorse. Recalcati individua due nuclei fondamentali – il vuoto centrale, che consente la circolazione plurale dei discorsi, e il fuoco del desiderio, che mantiene la rotta verso un obiettivo comune – e li mette in relazione in una circolarità virtuosa che permette a un’organizzazione di sprigionare il proprio potenziale e di mantenersi viva sul lungo termine. Un libro profondissimo che rifiuta di descrivere le istituzioni come nemiche della vita e permette che riacquistino, coraggiosamente, tutta la loro poetica.
Massimo Recalcati è uno tra gli psicoanalisti più noti in Italia. È membro della Società milanese di psicoanalisi. Insegna allo IULM di Milano. Dirige la collana “Eredi” per l’editore Feltrinelli. …