Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
La felicità: un sogno che tutti coltivano nel cuore, ma come raggiungerla? Nei primi anni dell’impero di Nerone, in un mondo dove l’edonismo ha deviato verso un cieco godimento, lo sperpero e il vizio, Seneca prova a indicare una strada meno battuta: vivere secondo virtù, per conseguire la felicità con costanza e dignità. Potrebbe sembrare un discorso condotto dall’alto di un’esistenza senza macchia, ma Seneca rifiuta ogni affettazione e ci parla con la franchezza di un uomo imperfetto quanto noi, e come noi esposto alla lusinga dei piaceri. Così, quando l’amico Anneo Sereno gli confessa che l’inquietudine gli toglie il sonno, Seneca non gli fornisce la cura per ogni suo male, ma lo esorta a mettere ordine nella propria mente riflettendo sulla propria condotta, per venire a patti con l’ineluttabilità del destino e trovare consolazione in una perfetta tranquillitas. Imparare a vivere accettando gli imprevisti e i cambi di direzione: questo l’invito di Seneca, che indovina quel che ci fa tremare il cuore e lo affronta con parole che oltrepassano i secoli, per guidare, ancora oggi, i passi del nostro cammino.
“Questo mio discorso è rivolto alle persone imperfette, mediocri, a quelle poco assennate, non al sapiente.”