Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Sebastian è per il dottor Martin Carr il suo paziente più fragile, un orfano nella tempesta, del tutto incapace di una “normale infelicità”. Abbandonato dalla madre biologica, adottato da una coppia improbabile, è traumatizzato al punto tale da avere a volte veri e propri crolli psicotici. Il dottor Carr, tuttavia, lo prende in cura, affascinato dal “lirismo delle sue libere associazioni” (Literary Review) e convinto che sia gratificante lavorare con chi soffre davvero, anziché assecondare l’“opulenta autostima” dei clienti che accorrono nel suo studio a Belsize Park.
Sebastian, però, pone a Carr un inusuale problema per uno psicanalista. Olivia, la figlia che il dottore e sua moglie Lizzie hanno adottato, è la sorella gemella da cui il giovane paziente è stato separato alla nascita. I due hanno vissuto vite perfettamente parallele, ciascuno ignaro dell’esistenza dell’altro. Sebastian sprofondato nei suoi incubi e nelle sue oscure fantasie, Olivia alle prese con Apocalypse, il progetto radiofonico per la Bbc cui lavora, una serie sulle “sei cause più probabili della prossima grande estinzione”.
Carr non osa dire la verità ai gemelli, temendo per il loro fragile equilibrio, ma sa anche che “i treni che aveva osservato da un’alta collina, mentre si avvicinavano l’uno all’altro lungo lo stesso binario” prima o poi si scontreranno con la forza inarrestabile del destino. Una forza che rende vana ogni possibilità di agire prima che le linee parallele si incrocino.
Con la sua prosa fatta di “frasi che sfrecciano come dardi” sul nostro mondo in fiamme (New York Times), in cui imperversano leader sociopatici e narcisistici, telecamere di droni inquadrano crimini ecologici dall’altra parte del pianeta e società specializzate nell’“amortalità” sorgono nella Silicon Valley, Edward St Aubyn compone una magistrale satira della nostra epoca e, insieme, un’indimenticabile storia sul più potente dei legami, quello che riunisce nell’amore e nell’empatia un fratello e una sorella.
“Siamo partiti in direzioni opposte e abbiamo camminato intorno al mondo fino a incontrarci.”
Libro dell’anno per Sunday Times, Guardian e Financial Times.
“Un’escursione elegante ma empatica nell’incombente apocalisse, e una delle migliori opere di St Aubyn.” Kirkus Reviews
“Adoro Edward St Aubyn.” Donna Tartt
“Non c’è niente, nella narrativa di questi anni, che possa reggere il confronto con la cruda, ironica ricchezza del mondo di St Aubyn e con la densità filosofica delle sue pagine.” Zadie Smith
“Com’è possibile che abbia scoperto così tardi la genialità dei romanzi di Edward St Aubyn?” Bret Easton Ellis
“Leggere St Aubyn è un’esperienza indelebile.” Jonathan Franzen