Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
“Segna la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, sia per Milano che per Testori.”
Sandrone Dazieri
Tutto comincia con una bambola di pezza. Potrebbe essere il dono affettuoso di un uomo a una bambina di sette anni, ma questo non è il mondo delle favole, e quel regalo serve solo a ingraziarsi la piccola per entrare in casa di Gina Restelli, la donna trovata morta per strangolamento all’inizio di questo romanzo. Come camminando a tentoni in una nebbia lattiginosa, la polizia indaga sulla sua vita e la scopre di umili origini. Vedova di provincia, Gina si è trasferita in città per guadagnarsi da vivere lavorando al servizio di famiglie “perbene”. È così che ha conosciuto Rinaldo Cattaneo, un rampollo della borghesia meneghina che di lei si invaghisce subito. Il giovane, abituato com’è ad avere ciò che vuole e convinto che le donne siano fatte per servire in tutti i modi possibili, non concepisce il rifiuto di Gina. Nell’incontro di queste personalità così diverse, Testori mette in scena due concezioni opposte di mondo e di amore. Città e provincia, lealtà e possesso si scambiano di posto continuamente, in un crescendo di insistenze, ricatti e umiliazioni che conduce la donna alla morte. Scritto tra il 1955 e il 1956, Nebbia al Giambellino precede quella “commedia umana lombarda” che è il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei Segreti di Milano, e di quei testi anticipa l’attenzione per un’umanità marginale e sofferente, ma viva e reale.
Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 - Milano, 1993), critico d’arte, poeta, autore teatrale e romanziere, è stato tra le personalità intellettuali più complesse e importanti del secondo Novecento. Tra anni …