Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
Bambino prodigio, allievo di illustri maestri, protetto di Toscanini, amico di Stravinskij e altre stelle del firmamento musicale internazionale, Nino Rota è un protagonista senza pari della musica italiana del ventesimo secolo. In un contesto musicale – quello dei primi decenni del Novecento – molto sensibile alle avanguardie allora in voga, Rota sembra nuotare da solo controcorrente e guarda con piacere indietro, più che avanti. A differenza di altri compositori, accetta senza troppe opposizioni le esigenze e i limiti imposti dalla committenza cinematografica. Ne nascono più di centocinquanta colonne sonore, alcune delle quali hanno fatto la storia del cinema italiano – La dolce vita, Il Gattopardo – e internazionale – Il padrino, Romeo e Giulietta. La sua musica da concerto e le sue opere liriche, la cui inattualità è spesso rimarcata con astio dalla critica a lui contemporanea, hanno ancora oggi un posto stabile nel repertorio mondiale.
La vita di Rota è stata intensissima, fatta di legami familiari molto forti, rapporti d’amicizia strettissimi e collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti del suo tempo, da Fellini e Visconti a De Filippo, Béjart, Coppola e Zeffirelli. Animato da scrupolosità, competenza e passione, Francesco Lombardi la attraversa in questo volume avvalendosi di documenti e testimonianze per lo più inediti che ricostruiscono la parabola di un artista leggendario.
La grande avventura artistica e umana di una leggenda della musica del Novecento: Nino Rota.