Descrizione

Se un occhio potesse osservarli tutti adesso, in questo stesso istante, li vedrebbe contemporaneamente i tanti portalettere italiani, con passi differenti, e diverse espressioni, altezza, colore dei capelli, occhiali da sole e da vista, passi diversi, tutti in movimento, frenetici su giroscale deserti, impettiti in attesa davanti al cancello di una palazzina residenziale, fermi sulle soglie degli appartamenti, a guardare il cielo, le nuvole, dentro le auto di servizio nelle vie di città o negli scooter lanciati sui rettifili, lentamente avanzare a velocità ridotta sulle stradine solitarie di una campagna coi prati verdi e alberi secolari. Da Chamois allo Zen di Palermo, da Milano a Trepalle, da Castelluccio di Norcia alle città d’arte con le piazze medievali assolate fino ai borghi arroccati sui colli, nelle isole di Ponza e Ventotene, sotto il vulcano dell’Etna, mentre sta piovendo, nevica, o il sole cocente accarezza e brucia i corpi, un esercito di queste donne e uomini sta arrivando nelle case di tutti. Come un piccolo esercito di formiche. Angelo Ferracuti

“I portalettere registrano, guardano, si accorgono. Non sfugge loro niente, tutto messo da parte in un luogo segreto della memoria. Oggetti, visi, sguardi, profumi. Sanno i dolori, le malattie, ma riescono a intuire anche gli stati improvvisi di felicità.”

Recensioni d'autore

  • Qui c'è di mezzo, a parte il lavoro, a parte una figura professionale, anche un valore sociale, di rapporto fra persone, che ha le radici ben piantate nella storia. La figura professionale è quella, troppo spesso bistrattata a sproposito (in genere paga colpe non sue...) del postino, inteso come portalettere. Che a ben vedere è anche un sociologo in motorino o bicicletta e con la pettorina giallo fosforescente...

  • Incontra i portalettere di tutta Italia. Tra questi spicca la personalità di Mimmo che lavora nei Quartieri spagnoli a Napoli con «la mimica e la gestualità di Pulcinella».

  • La storia di tutti noi, la storia del lavoro che non c'è più e che si insegue sempre, la vicenda di questi nostri tempi difficili.

  • Fa piacere, ci si sente meno soli,a trovare un libro costruito coni microcosmi come metodo di racconto e interpretazione dell'Italia che cambia. Metodo che presuppone l'empatia di guardare la metamorfosi con gli occhi degli altri, aggiungendo con discrezione l'interpretazione colta e interrogante dello scrittore.

  • Come appare il mondo dal punto di vista dei nunzi messaggeri?

  • Si va nelle pieghe della provincia italiana. Così densa di straordinarie bellezze, un catalogo di diversità di lingue, abitudini, sguardi, ma anche paesaggi, lampi di luce nelle opere d'arte, colline dolci marchigiane e calanchi aspri calabresi.

  • Nel 1816 Goethe pubblicò il volume di quello che sarebbe diventato un modello. Due secoli dopo Angelo Ferracuti ha attraversato l'Italia per raccontare i portalettere.

  • Un lungo reportage negli umori, nei sentimenti, nei problemi degli italiani.

  • In una società dove la comunicazione si è fatta per gran parte digitale, i postini vivono la resistenza della sua modalità scritta.

  • Ferracuti vuole raccontare cosa è l'Italia oggi, e per farlo ha deciso di sentire i portalettere, che attraverso il loro lavoro hanno un contatto quotidiano con i diversi luoghi e i loro abitanti.

  • Ferracuti sembra qui ricalcare un viaggio dantesco dentro realtà ora paradisiache, ora purgatoriali e ora infernali; perché il portalettere non si offre come semplice guida, ma è soprattutto una persona, con una sua storia e un proprio vissuto, ma anche uno stimolatore. Di più: è proprio alla guida che è spettato in questo viaggio il dono di saper «produrre storie», quando tra portalettere e narratore è scattato quel rapporto empatico, «complice e profondo, che mi ha permesso di scrivere questi microcosmi italiani come volevo».

  • Un reportage sul microcosmo dei portalettere, custodi di uno sguardo sulla realtà che aiuta a comprendere anima e complessità del nostro presente.

Conosci l’autore

Angelo Ferracuti

Angelo Ferracuti è nato a Fermo nel 1960. Ha pubblicato raccolte di racconti e romanzi, fra cui Attenti al cane (Guanda, 1999), ma soprattutto libri di reportage come Le risorse umane (Feltrinelli, 2006), Viaggi da Fermo (Laterza, 2009), Il costo della vita (Einaudi, 2103), Andare, camminare, lavorare. L’Italia raccontata dai portalettere (Feltrinelli, 2015). Per Feltrinelli ha curato, insieme ad Andrea Cortellessa, la Cometa Romanzi di Luigi di Ruscio (2014).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Dicembre, 2015
Collana: 
Varia
Pagine: 
352
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807491979
Genere: 
Varia