Descrizione

Il ritorno. Capita talvolta che l’essenza di un viaggio sia tutta lì: nel tempo sospeso in cui ogni cosa si chiude, quando le avventure cominciano a riassumersi nei ricordi, nello sforzo di far coincidere ciò che si è vissuto con il senso della vita precedente ormai lontana. Ritornare significa avviarti verso casa carico di conoscenze e di esperienza, e riscoprirti inevitabilmente diverso da come eri partito. Così, parlare del ritorno è anche parlare di se stessi e dell’età matura, del momento in cui ci si ritrova a fare i conti con quello che si è fatto, guardandosi indietro, come si fosse alla fine di un viaggio. Ma non c’è per forza tristezza nel ritorno. C’è anche il senso delle scelte compiute: ricordando e ragionando su ciò che si ritrova, si può raggiungere una maggiore pienezza e una comprensione più profonda. E alla fine non si potrebbe capire davvero ciò che si è fatto se non si avesse il coraggio di tornare.
Storie lontane sul ritorno da un viaggio o sul ritorno a casa al termine della vita possono svelare qualcosa di nuovo riguardo al passato e, allo stesso tempo, rivelare qualcosa in più su di noi. Ecco dunque il racconto: per Alessandro Vanoli il senso del ritorno si trova nell’Odissea e nei nostoi, nei grandi archetipi di Ulisse e Agamennone, ma anche nelle spedizioni esemplari di grandi esploratori, su tutti quella di Cristoforo Colombo, incapace di vedere il nuovo e di cogliere la portata epocale del suo viaggio. Di lì sino a incrociare, tra storia e letteratura, il ritorno a Venezia di Casanova, per finire con l’avventura prometeica di Neil Armstrong, che vide la Terra dalla Luna. “Riflettere sul ritorno,” scrive Vanoli, “è riflettere su un momento fondamentale della nostra vita e dunque su ciò che siamo.”

“In ogni viaggio il ritorno ci obbliga a fare i conti col nostro passato ed è per questo che assomiglia così tanto alla vita.”

Da Ulisse a Dante, da Napoleone a Evita Perón, le avventure reali e immaginarie di chi nei secoli e nei millenni è tornato indietro e solo allora ha conosciuto se stesso.

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Conosci l’autore

Alessandro Vanoli

Alessandro Vanoli, storico e scrittore, ha lavorato come docente in numerose università. Collabora con diversi festival culturali e si dedica tanto a progetti teatrali quanto ad attività didattiche. Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra i suoi libri: Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (2015), Storie di parole arabe (2016), Storia del Mediterraneo in 20 oggetti (2018; con Amedeo Feniello) e Inverno (2018). Per Feltrinelli ha pubblicato Strade perdute. Viaggio sentimentale sulle vie che hanno fatto la storia (2019).

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Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2021
Collana: 
Varia
Pagine: 
208
Prezzo: 
16,00€
ISBN: 
9788807492938
Genere: 
Saggistica, Varia