Descrizione

“Nessuno canta la parola ‘fame’ e la parola ‘amore’, come le canto io”

“La mamma e il babbo erano ancora due ragazzi quando si sposarono. Lui aveva diciott’anni, lei sedici, io tre.” Dagli slum di Baltimora ai café society di New York, dall’emarginazione razzista al successo e alle frequentazioni eccellenti, dai trionfi mondiali al deserto dei sentimenti e della droga, Billie Holiday non si stanca mai di inseguire quel sogno di dignità umana che, puntualmente contraddetto dalla realtà, trova però compimento nella musica. “Lady Day” parla di sé con franchezza, senza censure, con una scrittura aspra, dura, ruvidamente confidenziale. È la storia di una donna che si fa largo, turpiloquio nei denti, nel “men’s world”, nel “mondo fatto per gli uomini”, facendone il suo campo di battaglia, la sua croce di passione, di talento, di amore. Da qui il vero blues che si libera, tuttora intatto, magico e ulcerato, dalla sua voce.

Conosci l’autore

Billie Holiday

Billie Holiday (1915-1959) è, con Bessie Smith, la più grande vocalist che il jazz abbia avuto. Lanciata da Benny Goodman, ha cantato con i complessi più importanti degli anni trenta e quaranta, da quello di Teddy Wilson a quello di Count Basie. Celebre il suo sodalizio, anche sentimentale, con il grande sassofonista Lester Young. La signora canta il blues (Feltrinelli, 1979, 2013) è stato portato sugli schermi nel 1972, con Diana Ross nella parte di Billie Holiday.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2013
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
304
Prezzo: 
10,00€
ISBN: 
9788807880926
Traduttore: 
Mario Cantoni