Descrizione

Ultimo romanzo pubblicato in vita da Melville (1857), L'uomo di fiducia inscena sulle assi di un battello del Mississippi l'eterno dramma della caduta dell'uomo. La vicenda picaresca delle truffe di un ‟confidence-man”, un impostore che con sempre nuovi travestimenti si fa gioco della fiducia carpita agli sprovveduti viaggiatori, offre materiale e pretesto a un'amara parabola dei trionfi del Male su un'umanità resa arrendevole da incerte motivazioni e falsi idoli. La commedia in costume nel composito paesaggio umano del West nutre di colore locale un'allegoria della scena americana carica di un senso di incombente tragedia, e nutre una satira violenta dello spirito del tempo, che un tiepido Cristianesimo e in specie il Trascendentalismo informano all'ottimismo del ‟laissez faire” e all'indiscriminata fiducia nell'autosufficienza e nell'autorealizzazione. La Frontiera dell'epopea si palesa una terra di conquista e di rivalità rapaci, spazzata dal gelido vento dell'inganno e del pervertimento. La sua gente, ancor prima di essere preda dei raggiri dell'"uomo di fiducia", è vittima della propria intima debolezza spirituale: proclama la fratellanza ma esalta il principio della concorrenza, predica l'amore del prossimo ma discrimina le razze, crede nel progresso ma è succube della retorica e della superstizione, e insomma nel compiacimento di sé ha smarrito saldi valori con cui proteggersi dalle tentazioni e imposture del Male. In un libro che prende spessore dall'intreccio sottile dei vari livelli di significato, il motivo ironico e satirico confluisce nel tema etico-metafisico della lotta tra bene e male. Il mito della caduta è appunto la struttura profonda che dà unità a un romanzo così episodico e "irregolare", in cui la narrazione realistica si fa emblema di un'avventura mentale, la satira si amalgama all'allegoria e alla proiezione metafisica, secondo il procedimento tipico dell'arte melvilliana che risolve il gesto in linguaggio e l'azione in filosofia.

Conosci l’autore

Herman Melville

Herman Melville nasce a New York City il 1° agosto 1819. Un disastro finanziario rovina economicamente la sua famiglia, benestante da generazioni. Herman deve abbandonare gli studi per aiutare i suoi: dal 1834 al 1841 è impiegato di banca, commesso, agricoltore, maestro di scuola. La precarietà di tali occupazioni lo induce a imbarcarsi come mozzo sulla Saint Lawrence diretta a Liverpool. Successivamente prenderà il mare sulla baleniera Acushnet diretta ai mari del Sud, poi sulla Leviathan e quindi sulla Charles and Henry, a bordo delle quali navigherà a lungo i mari orientali. Determinante un episodio di diserzione: nel luglio del 1842 abbandona la Acushnet a Nukuhiva, nelle isole Marchesi, fermandosi a Taipi, per poi fuggire a Tahiti. Due anni dopo il congedo, sono le avventure di quei soggiorni nel paradiso esotico di molti artisti europei a ispirargli il primo romanzo, Taipi, in cui rievocando quei giorni già Melville rivela la natura illusoria del sogno esotico, e l’anno successivo (1847) esce Omoo, continuazione picaresca del romanzo d’esordio.
Con Mardi (1849) Melville abbandona il genere autobiografico avventuroso per inoltrarsi in una perlustrazione metafisica che segnerà, accanto alla vena narrativa delle prime opere, il destino del lavoro a venire. Due anni dopo esce Moby Dick che dialoga con Shakespeare, per la radicalità dei dilemmi e Dante per la potenza d’impianto, e ripropone il mito ulissico e gli archetipi biblici dell’avventura marina. Successo zero. Nuovamente silenzio per Pierre dell’anno successivo, poi un incendio divampa nei magazzini dell’editore Harper distruggendo tutte le copie e i piombi dei volumi di Melville, e segnando con devastante efficacia simbolica la fine della sua breve fortuna letteraria. Dal 1855 Herman Melville non è più socialmente considerato uno scrittore, anche se, impiegatosi a New York come ispettore doganale, ferito a morte dalla tragedia del primogenito Malcolm, che si uccide accidentalmente pulendo un’arma, continua a scrivere opere di altissimo livello: Israel Potter (1855), The Piazza Tales (1856) che comprende alcuni capolavori assoluti tra cui Benito Cereno, Battle Pieces and Aspects or War (1866), bellissime poesie ispirate alla guerra di seccessione, Clarel, a Poem and Pilgrimage to the Holy Land (1876) che attinge anche a un viaggio in Terra Santa, le splendide poesie di mare di John Marr and other Sailors (1888). Muore il 28 settembre 1891. Nel 1924 vedrà la luce il romanzo Billy Budd, rimasto manoscritto alla morte dell'autore. Un altro capolavoro. Feltrinelli ha pubblicato L’uomo di fiducia (1984) e nei “Classici” Moby Dick (2007), Bartleby lo scrivano (2008), Benito Cereno (2008) e Billy Budd (2009).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Giugno, 1984
Collana: 
Impronte
Pagine: 
285
Prezzo: 
6,97€
ISBN: 
9788807050190
Curatore: 
Sergio Perosa