Podcast: “Le stanze del male” di Piergiorgio Pulixi
La serie: Piergiorgio Pulixi, autore di romanzi noir, indaga le diverse sfaccettature del male attraverso le parole di chi, per destino o per mestiere, deve farci i conti tutti i...
La crisi ecologica non è solo una crisi dell’ambiente. È una crisi delle categorie politiche con cui la modernità ha pensato se stessa.
Pierre Charbonnier, tra i più originali e innovativi pensatori europei di questi anni, propone una tesi radicale: le grandi idee politiche moderne – libertà, uguaglianza, progresso, democrazia – si sono sviluppate su una certa rappresentazione della natura, fondata sull’abbondanza delle risorse e sulla possibilità di superare i limiti materiali della Terra.
Charbonnier non scrive una storia dell’ambientalismo, né una genealogia del pensiero ecologico; scrive qualcosa di diverso e più ambizioso: una storia ambientale delle idee politiche, che mostra come ogni progetto di emancipazione sia stato anche, implicitamente, un progetto energetico e territoriale.
Attraversando i grandi autori della filosofia politica moderna – da Hobbes e Locke ad Adam Smith, da Marx a Polanyi, fino ai pensatori più contemporanei – Charbonnier ricostruisce il patto storico che ha legato libertà individuale e crescita materiale, democrazia e sfruttamento delle risorse. Un patto che ha sostenuto l’espansione delle società industriali, ma che oggi si infrange contro il cambiamento climatico, la finitezza del pianeta e la crisi delle infrastrutture energetiche.
Il risultato è una rilettura profonda della modernità occidentale, capace di mostrare non solo la forza di quelle idee, ma anche le loro crepe, le loro ambivalenze, i loro punti deboli.
Abbondanza e libertà non è un atto d’accusa né un esercizio nostalgico. È una proposta teorica di grande respiro: se il legame tra libertà e abbondanza si è spezzato, occorre reinventare l’idea stessa di emancipazione politica.
Una sfida che riguarda insieme la filosofia, la storia, l’economia politica e l’ecologia, e che impone di pensare nuovi modelli di protezione sociale, di giustizia e di convivenza democratica in un mondo di risorse limitate.
Libertà, democrazia e crescita sono nate insieme all’idea di risorse illimitate. Oggi quel patto è entrato in crisi e occorre ripensare la politica a partire dalla Terra.
Un classico contemporaneo del pensiero ecologico e politico.